Finanza
Blu Navy riparte e vuole crescere ancora
Venerdì la prima corsa dell’Acciarello nel 2016. L’ad Morace: «Puntiamo ad aumentare la quota di passeggeri dal 3 al 5%»
PORTOFERRAIO. L’obiettivo dichiarato è continuare a crescere. Con una percentuale tra il 3 al 5%. Un passo in più per consolidare la presenza sull’isola d’Elba. La compagnia di navigazione Blu Navy inizia la stagione con fiducia: venerdì 15 il traghetto Acciarello, già presente sul porto di Portoferraio per le prove di ormeggio, effettuerà la prima corsa della stagione da Portoferraio a Piombino dando avvio in questo modo alla sesta stagione di attività della compagnia elbana che - novità di quest’anno - è presente anche sul fronte sardo - corso con i collegamenti tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.
Ieri alla sala della Gran Guardia di Portoferraio la compagnia di navigazione ha illustrato le principali novità della stagione in una conferenza stampa allargata alla presenza delle autorità. Assieme all’amministratore delegato di Bn di Navigazione Luca Morace il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari e il presidente del consorzio di imprese elbane Elbasol, Vincenzo Gorgoglione.
Le prospettive. «Si identifica Blu Navy come una compagnia low cost, ma forse si sottovaluta la qualità che questa compagnia garantisce».
Sono le parole di Luca Morace, amministratore delegato di Bn di navigazione nel corso della presentazione della stagione 2016. L’ad ha snocciolato alcuni numeri sull’attività della compagnia: 1.650.000 passeggeri trasportati in cinque anni, con una crescita del 133% nel 2015 rispetto al 2011. «Portiamo il 19% dei passeggeri in transito da e per l’Elba e il 25% delle auto, nonostante una copertura di appena il 12% delle corse da e per l’Elba (10 su 80)», ha detto Morace. L’amministratore di Bn ha fissato in una quota dal 3 al 5% le prospettive di crescita nel 2016, confermando i prezzi di 9,70 euro per un’auto e un passeggero e di circa 60 euro per un’auto, due passeggeri e un bambino. «L’obiettivo di quest’anno è fidelizzare i nostri clienti», ha spiegato Morace: per questo saranno realizzate due fidelity card (una per i proprietari di seconde case all’Elba che godranno di uno sconto del 30%) e una per i clienti che potranno contare su prezzi agevolati da parte di negozi e attività consorziate con Bn.
Obiettivo consolidamento. De Ferrari e Gorgoglione hanno ricordato come Blu Navy sia arrivata all’Elba e sostenuta dalle imprese del territorio (Albergatori ed Elbasol hanno quote di Bn di Navigazione) con l’obiettivo dichiarato di calmierare i prezzi dei traghetti e, di conseguenza, aiutare l’isola a recuperare presenze turistiche perdute negli anni. Lo stesso De Ferrari non ha nascosto la preoccupazione di come la riforma del sistema delle Autorità portuali possa avere delle ricadute, nell’ottica della programmazione degli slot nel 2017.
«Non ci sono novità sulla partita degli slot e dell’Agcm – ha spiegato Luca Morace – attendiamo la decisione del garante. La nostra linea e le nostre richieste per il 2017 non cambiano. Vogliamo restare per tutto l’anno e per farlo abbiamo bisogno di più corse in estate. Per questo chiediamo all’Appe di avere le tre coppie di corse ancora disponibili scambiando tuttavia gli orari in modo da poter far entrare una seconda nave».
Ipotesi Rio Marina. L’ad di Blu Navy ha ribadito come la compagnia sia approdata sulla linea Santa Teresa - Bonifacio per restarci a lungo. «Se la nave Ichnusa sarà usata in futuro per l’Elba? Lo escludo – sostiene Morace – è costruita per viaggiare su quella linea. Piuttosto non escludiamo in futuro il nostro interesse per la linea di Rio Marina». La compagnia ha confermato anche per quest’anno l’accordo con gli Albergatori elbani, al centro in questi anni della battaglia con la famiglia Onorato. In pratica l’associazione versa nella casse della compagnia circa 3 milioni di euro, riservando per i propri clienti (a prezzi concordati) il 50% di una nave. «In pratica concediamo agli Albergatori circa 1000 posti auto al giorno per sei mesi – commenta Morace con ironia – 3 milioni sono anche pochi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
