Sicurezza
Barbetti rilancia sull’Unione dell’Elba «È la soluzione»
Il sindaco di Capoliveri declina la sua proposta di riforma Ogni Comune esprimerebbe il sindaco e due consiglieri
CAPOLIVERI. «La semplificazione amministrativa è necessaria, ma va cercata al di fuori della fusione di comuni». Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, a mente fredda, rilancia sul tema dell’Unione dei Comuni dell’Elba, a un giorno dal convegno organizzato da Il Tirreno e dalla Fondazione Isola d'Elba e dal titolo “8,3,1 Quanti comuni per l'Elba?”. Barbetti ha espresso chiaramente la propria posizione rilanciando un nuovo progetto di semplificazione per l’isola che vada al di là dell'accorpamento fra i comuni già esistenti sul quale, sottolinea Barbetti, «gli elbani si sono già espressi in maniera chiara e univoca».
Barbetti ha bocciato l’ipotesi dei Comuni di versante. «Credo, invece, che oggi l'Isola possa puntare alla costituzione di una Unione dei Comuni dell'Isola d'Elba, che dunque possa rappresentare finalmente tutti i comuni elbani e possa legittimamente occuparsi di un numero importante di funzioni pubbliche, diversamente da quanto invece, Comunità Montana e Unione di Comuni a cinque, hanno fatto in passato fino a prima della chiusura».
Per il sindaco di Capoliveri, sì dunque ad una nuova forma di semplificazione amministrativa, che pur mantenendo gli otto comuni dia vita ad un organismo autonomo con molteplici settori di intervento ma che soprattutto si occupi della programmazione strategica e dello sviluppo sociale ed economico dell'isola «che vanno – dice Barbetti – solo per citarne alcuni: dal turismo, all'urbanistica, dai trasporti alle opere pubbliche di carattere comprensoriale, senza dimenticare, canile, edilizia scolastica, musei e archivi storici, polizia municipale. Ritengo che all'Unione formata da otto Comuni possano essere assegnate importanti competenze: dalla gestione del contributo di sbarco a quella della promozione e accoglienza turistica, dall'urbanistica alle opere pubbliche di carattere comprensoriale, senza dimenticare la sanità, i trasporti aeronavali, il canile, la Polizia municipale e la protezione civile. Così come possono esserle assegnate anche tutte quelle funzioni che non hanno nulla di politico ma che si rifanno solo al buon senso, come ad esempio: l'edilizia scolastica; la gestione dei rifiuti; la gestione del personale e buste paga; gestione dei tributi comunali e lotta all'evasione».
«Dal punto di vista istituzionale - prosegue il sindaco di Capoliveri - per essere pienamente rappresentativa, efficiente ed efficace la giunta dell'Unione dei Comuni dell'Elba dovrebbe essere composta esclusivamente dai sindaci che ogni sei mesi si potrebbero alternare alla sua presidenza. Il consiglio sarebbe composto da due consiglieri, di cui uno di minoranza, più il sindaco come espressione di ogni comune con Portoferraio che avrebbe un numero doppio di consiglieri oltre al sindaco».
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