Proteste
La storia multimediale è per tutti
Tanti cittadini all’inaugurazione, coi bambini a testare le postazioni
PIOMBINO. La storia per tutti, davvero. Così le opere più rappresentative della nostra archeologia come la tomba dei carri, il mosaico dei pesci, l’anfora di Baratti diventano “parlanti” e comprensibili per ipovedenti e non vedenti, ma affascinanti pure per i bambini che il giorno dell’inaugurazione si sono precipitati a testare i nuovi sistemi multimediali.
Pomeriggio di festa per il museo archeologico del territorio di Populonia e per la città che lo ospita, per quanti hanno seguito il percorso di queste nuove opportunità tattili-visive-uditive compresi archeologi e operatori museali.
A condividere la soddisfazione il sindaco Massimo Giuliani con l’assessore alla cultura Paola Pellegrini, il presidente Parchi Francesco Ghizzani Marcìa (con lui, del nuovo consiglio, Maria Antonietta Schiavina), Paola Puma per l’ Università di Firenze dipartimento di architettura, il direttore del Polo museale della Toscana Stefano Casciu, per i beni archeologici della Toscana il soprintendente Andrea Pessina e Alberto Corda per l’Unione italiana ciechi (sezione di Livorno). Ad accogliere i visitatori, come spesso succede grazie alla collaborazione con le scuole, il sorriso di Jenny Galligani e Ludovica Musa dell’Itc Einaudi ramo turistico.
«Nato per volontà dell'amministrazione di Piombino, grazie alla sinergia tra Soprintendenza, Parchi e Università di Siena – ha spiegato durante la visita Silvia Guideri, direttore parchi e musei – il museo archeologico del territorio di Populonia è stato concepito come strumento dinamico e in continua crescita per la valorizzazione del nostro immenso patrimonio».
«Un’attualizzazione adatta ai tempi sulla strada della massima accessibilità» ha più volte sottolineato il sindaco Giuliani. Ma quello che ha contato di più è stata la partecipazione.
«Tante persone sono venute a scoprire il nuovo percorso “un museo in tutti i sensi” bello vedere anche tanti bambini curiosi di sentire i racconti dei nostri “oggetti parlanti – è stato il commento, in chiusura di giornata, di Cinzia Murolo curatore museale in Cittadella (provata ma soddisfatta) – Soprattutto perché i nostri concittadini e non solo, hanno dimostrato di avere a cuore quello che facciamo nel nostro museo. Dopo 15 anni che lavoro qui possiamo dire che un piccolo traguardo è stato raggiunto. Ma noi non ci fermeremo, non avevamo ancora inaugurato “il museo in tutti sensi” che già abbiamo presentato un altro progetto e altri due sono in cantiere. All’acropoli di Populonia già da mesi si sta lavorando per i nuovi percorsi e poi quest'anno si celebra il ventennale del Parco di San Silvestro...». Insomma vivere sempre di più la nostra antichità per promuovere, davvero, il futuro.
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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