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Onorato e Savarese vice presidenti della Fedarlinea

Onorato e Savarese vice presidenti della Fedarlinea

PORTOFERRAIO. L’armatore di Moby e Toremar Vincenzo Onorato e il comandante di armamento di Moby Giuseppe Savarese sono stati nominati vice presidenti di Fedarlinea, la principale associazione di...

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PORTOFERRAIO. L’armatore di Moby e Toremar Vincenzo Onorato e il comandante di armamento di Moby Giuseppe Savarese sono stati nominati vice presidenti di Fedarlinea, la principale associazione di rappresentanza delle compagnie di cabotaggio marittimo cui aderiscono Snav, Tirrenia, Moby, Toremar, Caremar, Siremar, Laziomar, Medmar, Alilauro, Navigazione Libera del Golfo e Delcomar. Venerdì scorso è stato rinnovato infatti il consiglio direttivo dell’associazione di categoria, il cui nuovo presidente - stabilito dall’assemblea dei soci - è Raffaele Aiello, già amministratore delegato di Snav. Gli altri componenti del consiglio direttivo sono Salvatore Lauro, presidente di Alilauro, e Emanuele D'Abundo, presidente diLaziomar. Pasquale Russo è stato nominato direttore generale.

La nuova Fedarlinea, «consapevole del ruolo fondamentale che le compagnie di cabotaggio rivestono oggi per lo sviluppo del Paese – spiegano dall’associazione – si dichiara pronta a raccogliere la sfida di una forte azione a supporto di una politica di valorizzazione di un comparto che impiega più di 20.000 addetti italiani».

Fra i temi caldi enfatizzati nel corso dell'assemblea dal comandante Aiello e dall’armatore Onorato figura la politica degli incentivi per la quale l'associazione chiede che si torni al loro spirito originario, ovvero che «le agevolazioni – spiegano da Fedarlinea – premino effettivamente ed esclusivamente le Compagnie che salvaguardano ed incrementano l'occupazione dei marittimi comunitari, ed in particolare degli italiani. Appare altrettanto indispensabile un riequilibrio degli aiuti a vantaggio delle compagnie operanti nel cabotaggio con le isole minori pesantemente penalizzate negli ultimi anni dall'esclusione degli sgravi contributivi sul personale e dalla modifica del regime Iva con conseguenti perdite per milioni di euro proprio a discapito delle imprese che garantiscono un servizio di pubblica utilità».

Fedarlinea, su alcuni argomenti chiave per il cabotaggio marittimi, ha una linea completamente diversa rispetto a quella tenuta da Confitarma, il cui presidente è Grimaldi, rivale sul mar Tirreno di Onorato. Già nei mesi scorsi l’armatore di Moby si è schierato duramente contro l’associazione di categoria, riguardo in particolare all’utilizzo di marittimi stranieri. Posizione ribadita da Onorato nel corso della presentazione del nuovo colosso dei trasporto marittimi Onorato Armatori (frutto della fusione di Moby e Toremar con l’ex Tirrenia).

Onorato non le mandò certo a dire a Confitarma, presieduta da Manuel Grimaldi: «Estendere i privilegi di cui godono gli armatori italiani a tutte le bandiere europee, che permetterebbe l'imbarco di marittimi extra comunitari ma con contratti non europei – disse Onorato – è veramente una schifezza che non deve e non può passare. Se ad essere assunto è un extracomunitario, ad un armatore costa un terzo rispetto a un italiano».

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