Il Tirreno

BARATTI

Scavi conclusi entro fine aprile. Accordo sul ripristino della costa

di Cecilia Cecchi
Voragine per gli scavi archeologici sulla spiaggia che sarà ripristinata (foto Paolo Barlettani)
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Voragine per gli scavi archeologici sulla spiaggia che sarà ripristinata (foto Paolo Barlettani)

Baratti: l’erosione incombe sul golfo, ma ci sono i primi interventi in cantiere a ridosso della chiesina. Chiarei: «In parte i moduli in geotessuto hanno retto, da decidere che fare con quelli danneggiati»

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PIOMBINO.L’erosione che continua. Il maxi intervento di contrasto della Regione che non decolla a fronte della fragilità costiera dinanzi a eventi meteo (come il nubifragio di fine ottobre). Poi il non semplice lavoro degli archeologi nel cuore della duna. Golfo di Baratti sempre più prezioso. Ma l’attenzione è massima. Pur ancora incerto l’avvio del progetto per i canaloni sottomarini a difesa della sabbia, vale l’intesa tra ministero e Regione Toscana per intervenire su Baratti e Costa Est. In arrivo interventi di contenimento della Soprintendenza. E anche i moduli di geotessuto non sarebbero tutti da buttare.

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Per combattere l’erosione costiera il Comune di Piombino sarà presto a Firenze insieme a Scarlino e Follonica. Ma ci sono altre azioni previste nel breve, in prossimità della chiesa di San Cerbone.
«Positivo l’incontro con Andrea Camilli per la Soprintendenza – conferma Marco Chiarei, assessore politiche ambientali e difesa della costa (insieme a lui anche l’assessora alla cultura, Paola Pellegrini) – il presidente Parchi, Ghizzani Marcìa e tecnici del Comune. Sotto esame – spiega – equilibri costieri ed fenomeni erosivi nel golfo. Convenuto che il tema prioritario è quello dei ripristini degli scavi messi in opera, in alcuni casi, per svolgere la prioritaria funzione di salvataggio dei reperti messi a nudo dai fenomeni alluvionali che hanno colpito Baratti. La Soprintendenza – aggiunge Chiarei – ci comunica che entro il 30 aprile sarà terminato lo scavo in prossimità della chiesa di San Cerbone e dunque ripristinato quel breve tratto di costa, e che non sono previste altre attività sul litorale. La riunione – dice – è stata molto utile per focalizzare il tema degli scavi in concessione. Comune e Soprintendenza hanno concordato sulla necessità di mettere a punto una procedura standard per disciplinare queste attività in modo tale che ad ogni autorizzazione corrisponda una breve istruttoria in grado di individuare prescrizioni – sottolinea Chiarei – Ciò vuol dire ad esempio definire modalità di scavo, durata e tipologia dei ripristini. In questa cornice abbiamo pensato come Comune di affidare alla Parchi il ruolo di controllo».


«Sono molto soddisfatto per il risultato raggiunto – dice ancora l’assessore – L’ideale far interagire proficuamente, così, le tematiche della salvaguardia del patrimonio archeologico con quelle della difesa della costa. Ringrazio la Soprintendenza per l’approccio collaborativo e propositivo. La strada intrapresa è quella giusta e adesso non resta che dare concretezza agli intenti condivisi».
C’è chi denuncia il fallimento dei moduli di geotessuto... «In parte – conclude Chiarei – dalla chiesina alla fontina hanno retto, da stabilire, con i lavori pubblici, come procedere dove si sono rotti o danneggiati».
 

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