La manifestazione
Il Pd rilancia, un Comune per le due Rio
Il circolo locale del partito: «La fusione è la strada giusta». Lunedì al De Laugier il convegno organizzato dal Tirreno
RIO MARINA. Un percorso serio e ragionato fra i due comuni riesi del versante orientale dell’Elba, il cui obiettivo finale è costituito dall’accorpamento istituzionale delle due municipalità. È la proposta che avanza il circolo Pd di Rio Marina e Cavo, che si dichiara senza mezzi termini a favore della semplificazione amministrativa della maggiore isola della Toscana.
Semplificazione che costituisce anche il tema centrale del convegno organizzato dal Tirreno in collaborazione della Fondazione Isola d’Elba che si terrà l’11 aprile alle 15 presso il centro congressuale De Laugier di Portoferraio.
Rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria si siederanno attorno allo stesso tavolo insieme con i cittadini per affrontare il tema della fusione dei Comuni, sulla scia della proposta di legge presentata da un gruppo di deputati del Pd.
Il Pd di Rio Marina, pur consapevole dell’esito del referendum per il Comune unico, bocciato dalla maggioranza degli elbani nel 2013, rilancia l’idea di un accorpamento di almeno dei due comuni riesi.«Il Pd dell'Isola d'Elba, e noi con lui, – puntualizzano i responsabili del circolo di Rio Marina e Cavo – è favorevole al Comune unico. Ma dopo l'esito negativo del referendum, occorre favorire un processo politico-culturale di semplificazione amministrativa». Come dire, a piccoli passi in avanti, ma muovendosi dalle attuali certezze e posizioni. E' vista intanto di buon occhio la proposta di portare le municipalità a tre: Portoferraio che è il comune con più abitanti ed occupa una posizione baricentrica sull'Isola, a seguire i municipi dell'Elba occidentale e quelli dell'Elba orientale. Ma sorge subito un problema.
«Nel nostro versante – continuano i responsabili del Pd di Rio Marina – non c’è la stessa disponibilità dei sindaci del Capanne». In particolare Capoliveri sembra chiudere la porta fin da subito all’ipotesi di fusione. Ecco allora che si potrebbe partire con accorpare intanto Rio Elba con Rio Marina, in pratica un ritorno al passato, ma con le modalità e funzionalità che sono adeguate ai nostri tempi e alle moderne tecnologie che erano impensabile alla fine dell'Ottocento. «Noi – assicurano dal Pd di Rio Marina e Cavo – faremo la nostra parte e il nostro circolo darà il proprio contributo».
Non si può neppure far finta di niente. Il Parlamento ha intanto emanato tutta una serie di normative che vanno nella direzione della semplificazione istituzionale, per cui s'impone per necessità l'urgenza di parlare di simili argomenti. «È una strada obbligata – commenta sempre il Pd – anche perché l'Isola d'Elba ha bisogno di un governo unitario delle politiche comprensoriali. I comuni piccoli, inoltre, sono in grande difficoltà e le risorse umane e finanziarie sono sempre più scarse, così le attività amministrative sono ridotte all'osso».
I prossimi scenari vedranno le province sparite definitivamente e i comuni, anche i più piccoli, si dovranno confrontare direttamente con la regione. «Per questo – conclude il Pd – sia il governo centrale sia la Regione Toscana stanno favorendo con incentivi economici, e non solo, l'accorpamento di più enti territoriali. Intanto c’è la proposta di legge di venti deputati del Pd dove è previsto che un comune, poter esistere, dovrà avere almeno 5mila abitanti e per quanti non si fonderanno, ci dovranno pensare le regioni con un atto d'imperio».
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