Il Tirreno

De Santi favorevole all’accorpamento

De Santi favorevole all’accorpamento

Il sindaco di Rio nell’Elba: dovremo essere noi a governare il processo di cambiamento

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RIO NELL'ELBA. Unità d’intenti e condivisione delle cosiddette buone pratiche nei vari territori. È l’appello che ha lanciato il sindaco di Rio nell'Elba, Claudio De Santi in occasione del convegno che si è tenuto alcuni giorni fa presso l'hotel Airone “Presente e futuro”, promosso dalla Fondazione della Libertà per il Bene Comune. «L’Elba - ha detto il primo cittadino riese - è un unico territorio, dove le barriere sono solo quelle amministrative che vediamo al nostro interno. Il turista e l'ospite che viene da noi vede l'Isola unica e non divisa in otto campanili. Occorre recuperare un senso di unità, per dare al territorio un'omogeneità non solo solidaristica per chi ci vive, ma anche un'immagine al turismo unita e livellata pur nelle varie peculiarità. Il discorso vale per i sistemi unitari della sanità, dei trasporti, nell'organizzazione e promozione dei flussi turistici, ma anche della manutenzione del territorio. Se ci poniamo in quest'ottica vi dico che il futuro è ora. E' qui, in mezzo a noi. E da ogni azione quotidiana come amministratori dipende il futuro della nostra Isola».

«Sono diverse - ha puntualizzato De Santi - le ipotesi di accorpamento che riguarderanno tutti i comuni con una popolazione inferiore ai cinque mila abitanti. Se non prendiamo provvedimenti, ci troveremo a dover subire una fusione a freddo, con un periodo incerto di transizione, con tutte le conseguenze e i disagi che essa comporterà». Prima che la soluzione sia calata dall'alto, è bene che ogni amministratori analizzi la questione della congiuntura economica e la riduzione ai comuni di risorse importanti da parte dello Stato. «Il Comune che rappresento - ha continuato De Santi - si è consorziato in Gestione associata con Capoliveri nei principali settori di competenza comunale, dall'urbanistica all'edilizia privata, ai lavori pubblici, alla polizia municipale. Questo rappresenta l'unico caso così esteso di gestioni associate in tutta l'isola d'Elba. Se il fatto di essere un'isola per molti aspetti ci penalizza, per molti altri invece rende affini cittadini e territori nel riconoscersi come "elbani" e su questo si deve far leva per evitare eventuali particolarismi per cui, almeno a livello istituzionale e amministrativo non c'è più tempo. Se saremo noi quindi a guidare questo cambiamento, dialogando fra noi e con i cittadini, avendo cura di organizzare questo processo, l'Isola tutta ne potrà uscire rafforzata».

Luigi Cignoni

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