Il Tirreno

Concluso il lavoro della commissione

Concluso il lavoro della commissione

Analizzate le tredici cartelle cliniche, gli esperti hanno sentito gli infermieri di rianimazione e gli anestesisti

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. A Villamarina il lavoro della commissione regionale si è concluso. Ora il tempo di tirare le somme e produrre, entro un paio di settimane, una relazione preliminare da sottoporre all’assessore Stefania Saccardi. Poi, da lunedì, arriveranno anche gli ispettori ministeriali.

Nel frattempo, sul fronte investigativo, si continua a indagare sul caso dei tredici pazienti morti in rianimazione dal gennaio 2014 al settembre 2015. Fausta Bonino, l’infermiera arrestata con l’accusa di averli uccisi quasi tutti con dosi massicce di eparina (un anticoagulante), continua a proclamare la propria innocenza dal carcere di Pisa, dove attende la decisione del Tribunale del riesame dopo il no del gip alla concessione dei domiciliari. Il suo avvocato Cesarina Barghini dovrà depositare il ricorso entro domani.

Ieri dunque all’ospedale la task force di esperti incaricati dalla Regione ha portato a termine sia i colloqui con il personale che l’analisi delle cartelle cliniche dei tredici pazienti deceduti. Per l'esame di queste ultime si è proceduto in “doppio cieco”, ovvero due gruppi diversi hanno analizzato le stesse cartelle senza comunicare fra loro, in modo da non influenzarsi a vicenda. Le conclusioni verranno consegnate al presidente della commissione, Riccardo Tartaglia. Dopo aver sentito i responsabili del reparto e dell’ospedale nella giornata di mercoledì, ieri i commissari hanno concluso il giro dei colloqui con il personale infermieristico di rianimazione e con gli anestesisti in modo da capire non solo cosa sia successo in questi due anni, ma anche per individuare le criticità del reparto e disporre i correttivi.

Intanto sia il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani, che quello di Cecina, Samuele Lippi, intervengono sulla vicenda per esprimere «tutta la nostra preoccupazione».

«Questo - scrivono Giuliani e Lippi - è un evento doppiamente doloroso perché colpisce nel profondo quelle famiglie e un presidio ospedaliero la cui indiscussa qualità rappresenta unirrinunciabile risorsa per la comunità della Val di Cornia e del sistema sanitario aziendale e regionale. L’accertamento della verità deve andare avanti senza alcun impedimento e concludersi il più rapidamente possibile nell’interesse delle famiglie e dell’ospedale. In questo senso esprimiamo la nostra vicinanza a tutti coloro che stanno soffrendo per questa dolorosa vicenda. Al contempo, intendiamo riaffermare il comune impegno a procedere verso la costruzione di una forte e qualificata rete ospedaliera Cecina-Piombino al servizio delle rispettive comunità e di quelle limitrofe. Rinnoviamo pertanto la nostra volontà di realizzare un progetto condiviso nell’auspicio che l’azienda, oltre a fornire la massima collaborazione agli inquirenti perché sia fatta piena luce su ciò che è accaduto, sia capace di rispondere con urgenza alle criticità presenti a Villamarina così da tutelare pienamente cittadini e operatori».

Anche il collegio Ipasvi (il collegio degli infermieri di Livorno) interviene con una lettera aperta che comincia così: «Caro cittadino, la prima cosa che vogliamo fare in questo momento così difficile per la nostra professione e per la tua serenità è assicurarti che ciò che la cronaca ti offre in questo periodo non è una storia di infermieri ma, se le accuse saranno provate, di un vero killer che con la nostra professione non ha nulla a che fare. E che, anzi, l’ha utilizzata e sfruttata come “arma impropria” per i suoi fini».

Il collegio si riunirà venerdì prossimo e procederà con la sospensione dall’Albo di Bonino, già sospesa per legge dai pubblici uffici al momento dell’arresto. Se poi le imputazioni saranno confermate, il Collegio al momento della condanna provvederà alla radiazione dall’Albo e a costituirsi parte civile nel processo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze