Il dolore
Donne e disturbi sottovalutati: rischio infarto
PIOMBINO. Sono circa duecento all’anno, in Val di Cornia ed Isola d'Elba, i casi d’infarto. Un po’ più vengono colpite mediamente le donne, anche perché secondo le statistiche spesso sottovalutano i...
PIOMBINO. Sono circa duecento all’anno, in Val di Cornia ed Isola d'Elba, i casi d’infarto. Un po’ più vengono colpite mediamente le donne, anche perché secondo le statistiche spesso sottovalutano i disturbi con le negative conseguenze. Forse ciò avviene perché i sintomi sono piuttosto diversi da quelli classici: compare infatti l’affanno, il senso di nausea ed i dolori alla schiena. Si tratta in particolare di soggetti con ipertensione e diabete, cause quanto mai predisponenti.
Esiste poi una situazione anatomica differente: i vasi sanguigni delle donne sono mediamente più piccoli. Inoltre, si tratta di soggetti più anziani e dunque indifesi. Particolare certo non trascurabile è che le donne fanno non di rado di testa loro. Quando cioè il medico prescrive le medicine, le gestiscono secondo proprie convinzioni come e quando prenderle. In pratica, le sotto utilizzano ed anche qui dando corpo ai risultati meno favorevoli. In sostanza, là dove venga prescritto un programma di riabilitazione funzionale, una volta superata la fase acuta della malattia (15mila casi annui in Toscana), non è messa in atto dal gentil sesso in tutti i casi. C’è da sottolineare, comunque, che in media la fisioterapia è prescritta in minor misura rispetto al sesso maschile. Conclusione: tanto per citare un altro proverbio, potremo dire, “Ciascuna del suo mal, pianga sé stessa”.
Gian Ugo Berti
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