Sicurezza
Proroga dei servizi portuali, è polemica
Marciana Marina, il consigliere Di Pirro: «La giunta aveva due anni e mezzo di tempo per fare la gara»
MARCIANA MARINA. «Una vera iattura». Paolo Di Pirro, capogruppo della minoranza consiliare di Marciana Marina, commenta in questo modo la notizia della proroga dei servizi portuali di Marciana Marina a favore della società Cantiere navale Golfo di Mola. «La giunta aveva due anni e mezzo di preavviso per fare la gara – racconta Di Pirro – e invece l’ufficio tecnico del Comune di Marciana Marina, con appropriata (ma tardiva) determinazione del mese di marzo, avallata dal responsabile dell'area finanziaria comunale, ha approvato il bando di gara per l'affidamento in concessione dei servizi del porto turistico, indicando il percorso amministrativo che avrebbe dovuto seguire la centrale unica di committenza del Comune di Campo nell'Elba, per ciò trasmettendo la determinazione alla stessa centrale. Ma in una successiva determinazione, sempre del mese di marzo , il responsabile dell'ufficio tecnico di Marciana Marina si è visto costretto a “prendere atto” delle “palesi” difficoltà nel far fronte all'espletamento delle procedure di legge entro i termini previsti e, si può aggiungere, necessari».
E quindi come risolvere, nell'immediato, il problema dell'imminente inizio della stagione turistico-nautica e, soprattutto, il rispetto della garanzia della sicurezza e del guardianaggio dei natanti stanziati in loco, oltre che della continuità del servizio gestionale dei beni pubblici ? «Sarebbe stato necessario trovare un “cavaliere bianco”. E cavaliere bianco fu – dice con ironia Di Pirro – nelle vesti dello scaduto concessionario Golfo di Mola cui, con apposita determinazione dell'ufficio tecnico suffragata da sempre apposita delibera di giunta, è stata finalmente “confermata la proroga” della gestione dell'ambito portuale sino al subentro del nuovo soggetto gestore». La minoranza, oltre a non essere affatto sorpresa della proroga concessa, solleva dubbi circa la stessa liceità della conferma alla società sub concessionaria. «Il ricorso alla proroga non è assolutamente previsto nel contratto di servizio con Golfo di Mola vigente fino alla sua maturata naturale scadenza – incalza Di Pirro – impossibile confermare ciò che non esiste. Resta, quindi, l'innaturale e dubbia mala gestione del contratto e della sua scadenza, ennesimi inciampi, con infelici precedenti, in tema di gestione dei servizi portuali marinesi. Almeno un aspetto positivo, il solo a dire il vero, sta riservando l'insolita vicenda: la riassunzione dei lavoratori addetti ai servizi portuali. Tuttavia non credo che questo possa essere considerato il prezzo per una gestione amministrativa inaccettabile».
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