Il Tirreno

l’assessore regionale saccardi

«Le telecamere non competono a noi»

Formata una task force «per capire quali controlli ci dobbiamo dare»

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PIOMBINO. «In questo momento sembra che tutti i problemi dell’ospedale di Piombino siano riferibili all’infermiera, vedremo. Noi abbiamo nominato una task force a livello regionale proprio per andare a valutare non solo quello che è successo, ma soprattutto la parte amministrativa. La parte delle indagini compete alla magistratura, ai Nas. A noi compete la parte amministrativa». Lo ha detto l’assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi, parlando con i giornalisti in merito alla vicenda di Villamarina.

«Abbiamo nominato un gruppo di lavoro gestito dal rischio clinico - ha aggiunto - composto da esperti di vario genere, proprio per esaminare fino in fondo e sotto tutti i profili quello che successo a Piombino».

Per Saccardi, «uno degli obiettivi è capire che tipo di controlli e di organizzazione ci dobbiamo dare perché questi fatti non accadano più, perché ci siano controlli più forti e più rigidi che possano evitare che si ripetano casi di questo genere».

Rispondendo ai cronisti l’assessore ha precisato che «mettere le telecamere non compete a noi. Sono strumento di indagine, che spetta a chi le doveva condurre. Le telecamere cozzano con tutta la normativa sulla privacy, non solo dei pazienti ma anche dei lavoratori. Quello che vogliamo provare a capire è se i controlli e il sistema complessivo delle verifiche sia corretto e come migliorare l’organizzazione delle aziende per evitare che, in un sistema di 55 mila persone, ci possano essere delle persone squilibrate e come sia possibile intervenire e controllare, prevenire».

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