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Riparato il tubo rotto, ma scoppia la polemica

Riparato il tubo rotto, ma scoppia la polemica

VENTURINA. Storia di una rottura annunciata. Il tubo dell’acquedotto che si è rotto mercoledì scorso era l’ultimo pezzo rimasto della vecchia tubazione, perché era in mezzo a due tubi nuovi...

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VENTURINA. Storia di una rottura annunciata. Il tubo dell’acquedotto che si è rotto mercoledì scorso era l’ultimo pezzo rimasto della vecchia tubazione, perché era in mezzo a due tubi nuovi sostituiti in occasione di recenti interventi. Prima o poi doveva cedere ed il modo in cui ha ceduto, non con un foro o una piccola fessura, ma con un blocco che si è frantumato, tanto era ormai consumata la tubazione, rivela che la necessità di questo ennesimo lavoro sull’acquedotto non è stata una sorpresa per chi era a conoscenza della situazione. Il nuovo tubo, posato a tarda sera di mercoledì, è un tubo in polietilene di 5 metri di lunghezza circa. Il blocco del traffico però non si è alleggerito. Nella mattina di ieri fino alle 9,30, è stata lasciata libera una corsia per la circolazione a senso alternato, poi la strada è stata chiusa del tutto fino alle 16 per ulteriori lavori. Non solo l’acquedotto, ma anche la fogna delle acque chiare ha subito un danno; il relativo tubo a sostituzione è stato fissato nel primo pomeriggio, dopodiché la zona interessata è stata isolata ed è ripresa la circolazione a senso alternato. I lavori termineranno in via definitiva con l'asfaltatura.

Non cessano le polemiche, non solo per il disagio creato dal blocco della strada in un punto tanto centrale del paese, quanto per il fatto che il tubo rotto era di amianto. «Non si provvede alla manutenzione ed infatti le nostre tubature hanno abbondantemente superato la scadenza per la verifica - sostiene Comune dei Cittadini, che sottolinea anche - l’enorme dispersione dell’acqua sotterranea nell’ordine del 30-40%. La conoscenza dello stato fatiscente e pericoloso delle tubazioni (si parla di eternit) dovevano suggerire che in quella via si doveva sostituire l’intera rete di tubazione in modo da prevenire altri casi del genere. La programmazione e la prevenzione sono meno costosi e più efficienti di soluzioni tappa-buchi».

Il Movimento 5 stelle sostiene che «nel comune di Campiglia abbiamo km 7,89 su 212,96 km totali di tubature in cemento amianto non ancora sostituite. Ma quando beviamo l’acqua del rubinetto, ingeriamo anche tracce di amianto?» Secondo il gruppo di minoranza, «una risoluzione del Parlamento Europeo del 2013 mette in guardia dall’amianto ingerito nell’acqua potabile. Teniamo a sottolineare che l’inalazione di fibre trasportate nell’aria e l’ingestione di acqua contenente tali fibre possono causare tutti i tipi di malattie legate all’amianto». Da qui la proposta dei Pentastellati di dar vita ad una protesta civile, perché «la mancanza di un servizio primario che dovrebbe essere la prima preoccupazione dei nostri amministratori» giustificherebbe un’azione sulle bollette «che non dovrebbero essere pagate per intero». Si conclude invitando l’amministrazione a risolvere il problema dell’acquedotto «che fa acqua da tutte le parti».

Francesco Rossi

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