Il Tirreno

pd, dal circolo norma parenti

«Il sindaco tratta i consiglieri di minoranza come nemici»

SUVERETO. Il circolo Norma Parenti del Pd di Suvereto invia questa nota: «Il consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo dove si esercita la democrazia nel pieno riconoscimento e rispetto delle...

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SUVERETO. Il circolo Norma Parenti del Pd di Suvereto invia questa nota: «Il consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo dove si esercita la democrazia nel pieno riconoscimento e rispetto delle prerogative che spettano alle minoranze. Il sindaco dovrebbe “esprimere e rappresentare l'intero Consiglio Comunale, tutelandone la dignità del ruolo”, in coerenza con il giuramento di “agire per il bene di tutti i cittadini”. Dovrebbe essere così, ma la realtà che è emersa anche durante l'ultima assemblea consiliare è stata di tutt'altro tenore. Proprio il primo cittadino, nel suo intervento relativo al dibattito sulla riforma costituzionale, oggetto di un ordine del giorno presentato dalla sua forza politica (Assemblea Popolare), ha assunto un atteggiamento prevaricatore, provocatore e offensivo nei confronti del gruppo di minoranza Suvereto Protagonista, a cui non è rimasto che abbandonare l'aula. Decisione inevitabile da parte dei quattro consiglieri dell'opposizione i quali, dopo essere intervenuti, ciascuno con un proprio documento, a sostegno di una riforma ritenuta complessivamente positiva, sono stati accusati di aver esposto le loro opinioni solo mediante lettura, aggiungendo di non sapere nemmeno il significato di cosa hanno letto, e proseguendo poi con un attacco di natura politica nei confronti del governo Renzi e del Pd. Comportamento che non può essere accettato e ulteriormente tollerato. Come pure si pone al di fuori dei più elementari canoni del rispetto reciproco il frequente sghignazzare, durante gli interventi della minoranza, insieme alla vicesindaca, sua compagna di banco, la quale, l'unica volta che è stata eletta, nella passata legislatura, è stato anche grazie al consenso accordatole dalla forza politica ora da lei invisa. A ciò si aggiunga che, in risposta a un consigliere di minoranza che lamentava l'eccessiva pubblicità e interesse dato al documento di Assemblea Popolare nel sito istituzionale del Comune, il sindaco ha sostenuto, che il Comune rappresenta la maggioranza. Comprendiamo che la sua provenienza politica di natura estremista mal si adatti a simili principi democratici, ma non possiamo giustificare e sopportare che il rappresentante di un'intera comunità continui nella sua azione autoritaria e oltraggiosa nei confronti di chi è da lui considerato non un avversario politico bensì un vero e proprio nemico».

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di Redazione web