Infermiera arrestata, i vicini di casa increduli: non è possibile che abbia fatto queste cose
Piombino, le parole di chi vive in via Primo Maggio accanto alla famiglia: "Una famiglia di persone perbene"
PIOMBINO. Increduli. I vicini di casa del palazzo di via 1° Maggio 47 cadono dalle nuvole. Non ci vogliono credere. "Una famiglia di persone perbene" ci dice la signora che abita nel portone accanto a quello della famiglia di Fausta Bonino, l'infermiera dell'ospedale di Piombino accusata di avere ucciso 13 pazienti con delle "bombe" di eparina.
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Sul campanello c'è il nome del marito, Renato Di Biagio, ex dipendente delle acciaieire. La coppia ha due figli. "Sto ancora tremando" spiega una signora che abita al piano terra. "Lei è una persona perbene, una donna carina nell'aspetto e nei modi. Probabilmente non sarà vero nulla, scopriremo che non c'entra niente. Non è proprio possibile".
Ad uno ad uno i vicini di casa si affacciano dai portoni del palazzo. La famiglia Di Biagio abita al terzo piano, il marito è in casa ma, com'è normale, ci allontana con rabbia. "Lui ci aiuta nel condominio - dice un vicino al piano terra -, da quando è in pensione è sempre a disposizione con tutti. E lei la vediamo solo uscire per andare al lavoro". (g.f.)
VIDEO: la conferenza stampa dei carabinieri
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