Il Tirreno

Tempi di attesa in crescita, ma l’Elba non è una lumaca

Nel giro di un anno e mezzo i dati sono peggiorati per quindici prestazioni sanitarie Record negativo per l’intervento alla cataratta, ok colonscopia e visite ginecologiche

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PORTOFERRAIO. I tempi di attesa per le visite specialistiche e per gli esami in ospedale sono aumentati rispetto a un anno e mezzo fa, tranne alcune eccezioni. È quanto emerge comparando la lista delle prestazioni sanitarie erogate in ospedale nel febbraio 2016 rispetto a quelle garantite nell’ottobre del 2015 (precisamente un anno e quattro mesi fa).

Confrontando i tempi di attesa, riportati dalla stessa azienda sul sito www.usl6toscana.it, ci si rende conto che in ben 25 casi su 33 prestazioni comparabili, i giorni di attesa media sono aumentati in sedici mesi, mentre in cinque casi i tempi medi sono diminuiti.

Nel complesso, tuttavia, l’ospedale di Portoferraio resta più reattivo rispetto agli altri presìdi ospedalieri dell’ex Asl livornese in quindici casi su un totale di 35 esami o visite specialistiche effettuate: tra i punti di eccellenza per rapidità di esecuzione sono da segnalare, ed esempio, l’ecografia capo e collo (113 giorni su una media aziendale di 237 giorni) e la visita ginecologica (19 giorni su un attesa media provinciale di 96 giorni). Cerchiamo di analizzare i dati in maniera puntuale.

Il report. L'azienda, a cadenza mensile, diffonde i tempi di attesa medi per le visite e le altre prestazioni sanitarie. Occorre precisare che per tempi di attesa medi si intende la somma dei giorni che vengono registrati per ciascun tipo di prestazione sanitaria erogata nel mese di riferimento, divisa quindi per il numero delle prestazioni erogate. In questo conteggio figurano soltanto le visite e gli esami che vengono richiesti dagli utenti fuori dai percorsi dedicati alle urgenze, per i quali ovviamente l'azienda mette a disposizione corsie preferenziali.

Punti deboli. In otto casi su un totale di 35 prestazione sanitarie monitorate l’ospedale elbano si è dimostrato più lento tra gli altri presìdi della provincia di Livorno. Tra i punti deboli rientrano le visite ortopediche che, per le difficoltà registrate nel reparto, sono effettuate con un’attesa media di 37 giorni rispetto ad una media di 35 giorni: ben oltre il doppio rispetto a quello che sarebbe il tempo massimo consentito (15 giorni). Per una visita neurologica sull’isola l’attesa media è di 51 giorni rispetto ad una media di 32. Ancora peggio l’intervento alla cataratta, nonostante il miglioramento delle performance rispetto ai dati dell’ottobre del 2014. Per questo tipo di operazione la lista di attesa media è di 205 giorni rispetto a una media di 146. Si tratta della seconda attesa più lunga solo dopo quella per una mammografia che si può compiere con un’attesa media di 208 giorni, un tempo che è persino accettabile se raffrontato con gli altri ospedali della provincia (l’attesa media è di 460 giorni). Pensare che l’attesa massima per questo tipo di esame si attesta sui 30 giorni.

Note liete. L’ospedale elbano, tuttavia, è tutt’altro che la lumaca della provincia. Il presidio elbano si dimostra più rapido rispetto a tutti gli altri ospedali della provincia livornese per quindici prestazioni sanitarie su trentacinque. Gli esempi si sprecano: chi vuole fare un banale esame spirometrico, ad esempio, a Portoferraio aspetta in media 19 giorni, mentre la media aziendale è 138. Per una colosncopia l’attesa elbana è di soli 4 giorni, mentre nel resto dell’azienda si attende in media 58 giorni.

Il rallentamento. La faccenda, tuttavia, assume un significato diverso se si comparano i tempi di attesa di febbraio 2016 con quelli di un po’ di tempo fa, precisamente un anno e quattro mesi fa. Rispetto all’ottobre del 2014, infatti, si sono allungati i tempi di tutte le visite specialistiche, ad eccezione di quella oculistica (passata da 43 a 41 giorni). Le oscillazioni più significative sono quelle delle visite cardiologiche (da 107 a 138 giorni) ed endocrinologiche (da 52 a 138 giorni). Nel complesso sono 25 le prestazioni interessate da un aumento dei tempi di attesa medi, mentre solo cinque prestazioni si compiono in maniera più rapida rispetto a sedici mesi fa: tra i miglioramenti si segnalano i tempi per le visite oculistiche e per l’intervento alla cataratta, criticità storiche e ancora attuali per il presidio elbano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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