Il Tirreno

Acquario mediterraneo, slitta ancora la riapertura

di Francesca Lenzi
Acquario mediterraneo, slitta ancora la riapertura

Doveva essere pronto per Pasqua ma ci sono ancora alcuni lavori da fare Servono 9mila euro: il Comune ne mette 4mila, gli altri arriveranno da privati

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PIOMBINO. Nelle previsioni dell’amministrazione comunale e dell’Istituto di biologia ed ecologia marina avrebbe dovuto aprire per Pasqua, ma problemi di risorse economiche hanno fatto slittare la riapertura dell’acquario mediterraneo di via Mazzini.

Risale ai primi giorni dello scorso mese di febbraio la notizia del possibile affidamento all’associazione “Corpo fauna ambiente” della gestione della struttura, affidamento caldeggiato da Roberto Bedini (direttore dell’istituto di biologia), che in estate aveva lamentato enormi difficoltà con il personale presente per il servizio di apertura e chiusura dell’acquario.

Nell’idea della convenzione che dovrebbe essere stipulata fra i tre soggetti in causa (Comune come proprietario della struttura, istituto di biologia in qualità di gestore del servizio, e associazione quale nuovo gestore dell’acquario) c’è il miglioramento dell’amministrazione di una struttura apprezzata da turisti e piombinesi. Mancando da parte dell’istituto le risorse umane per tenere aperto l’acquario in modo continuativo, l’affidamento della gestione, solo per l’acquario (diverso il discorso per il museo, dov’è previsto un percorso studiato con tanto di biologo) garantirebbe un servizio efficiente per tutta la stagione estiva.

Nelle intenzioni di Comune e istituto, l’acquario avrebbe potuto riaprire per Pasqua, ma problemi di ordine pratico ne impediscono al momento l’inaugurazione stagionale. Sono infatti necessari alcuni lavori per poterlo aprire al pubblico: va riaggiustata una grande vasca che aveva iniziato a perdere acqua, e vanno sistemati i locali interni della struttura. Il tutto per un cifra complessiva di circa novemila euro.

«Come Comune avevamo già messo in bilancio quattromila euro - afferma l’assessore al turismo e alle attività produttive Stefano Ferrini - La delibera era già pronta, ma ci siamo fermati su richiesta dell’istituto che è in attesa di ricevere da altri soggetti i restanti cinquemila euro per far partire i lavori».

«Stiamo aspettando dei contributi - conferma lo stesso Bedini - Attualmente stiamo continuando l’attività garantendo la normale esistenza delle specie presenti, ma è urgente poter chiudere il prima possibile la questione. Soltanto sabato mattina mi hanno chiamato una decina di famiglie per sapere se l’acquario fosse aperto con l’intenzione di poterlo visitare».

Una volta reperite tutte le risorse economiche necessarie per i lavori di rifacimento, sarà la volta dell’affidamento della gestione dell'acquario all’associazione che si è resa disponibile per l’incarico del servizio, appunto “Corpo fauna ambiente”, al momento impegnata nell’area ex Atm in località Asca con la costruzione della fattoria didattica.

«Gli uffici competenti del Comune - dice Ferrini - stanno valutando dal punto di vista tecnico l’eventuale convenzione tra Comune, istituto di biologia e, appunto, questa associazione. In tempi brevi dovrei avere una risposta su questo aspetto, che comunque non è discriminante per la riapertura dell’acquario. Il problema vero al momento sono i soldi per i lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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