Sicurezza
Due mozioni contro le trivelle
Prende quota il dibattito relativo al referendum del 17 aprile
PORTOFERRAIO. Due mozioni consiliari per dare lo stop alla trivellazioni petrolifere nel nostro mare. La prima mozione è stata presentata dal capogruppo di maggioranza portoferraiese Riccardo Nurra, la seconda arriva invece dal gruppo di minoranza di Marciana Marina.
Con la mozione la maggioranza portoferraese chiede un impegno concreto al sindaco e alla giunta affinché si attivino «in modo da comunicare agli organi di informazione, ai referenti pubblici regionali e nazionali, a tutti i Comuni elbani, a quelli sardi della costa nord-est e ai tanti comuni dislocati nella costa tirrenica di informare dell’eventualità di trivellazioni petrolifere e conseguentemente di manifestare la propria contrarietà, invitando il governo a ritirare il trattato per la cessione di aree marini alla Francia, non ancora ratificato». La maggioranza consiliare ritiene che, alla base dellacessione dei tratti d mare alla Francia, possa celarsi una sorta di scambio pesce - petrolio tra i due paesi. «Le eventuali trivellazioni – sostiene Nurra – decise da altri in tali zone e un eventuale danno ambientale potrebbero compromettere pur sempre un equilibrio ecologico già così precario».
Anche a Marciana Marina i consiglieri comunali (quelli di oppisizione) hanno presentato una mozione ricordando l’appuntamento del referendum del 17 aprile (con il Sì si dice no alla proroga delle concessioni pterolifere già eseistenti) e come la questione riguardi anche l’Arcipelago toscano, nel 2000 gli australiani di Key Petroleum aveva richiesto l’autorizzazione per la ricerca petrolifera. Con la mozione la minoranza consiliare chiede al sindaco e alla giunta di dimostrare «la propria contrarietà alla ricerca ed alla coltivazione di pozzi petroliferi nel mare dell’Arcipelago Toscano;di promuovere una fattiva azione, verso tutte le forze politiche, affinché aderiscanoformalmente alla richiesta di fermare ogni trivellazione in mare e di attivare tutte le possibili iniziative informative a beneficio dei cittadini affinché maturino le ragioni connesse alla partecipazione al referendum del prossimo 17 aprile ed alla valenza del Sì».
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