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albergatore controcorrente

«Aprendo a Pasqua ci rimetto soldi, ma investo sul futuro»

«Aprendo a Pasqua ci rimetto soldi, ma investo sul futuro»

PATRESI. «Aprire a Pasqua ci rimetterò un po’ di soldi adesso, ma sono certo di investire nel futuro». Vincenzo Anselmi è il titolare dell’Hotel Belmare di Patresi, all’estremità occidentale dell’isol...

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PATRESI. «Aprire a Pasqua ci rimetterò un po’ di soldi adesso, ma sono certo di investire nel futuro». Vincenzo Anselmi è il titolare dell’Hotel Belmare di Patresi, all’estremità occidentale dell’isola. Primo tra i 136 alberghi nella classifica Tripadvisor, il portale dei viaggi che pubblica recensioni di utenti, l’hotel ha ufficialmente aperto i battenti nei giorni di Pasqua. Uno dei pochi, visto che solo il 25% delle strutture elbane è aperto per la festa.

Vincenzo Anselmi, proprietario insieme con le sorelle Marcella e Maristella dell'hotel Belmare, spiega la sua decisione di aprire in anticipo. «Anche se per il momento ci rimetto qualcosa – ci ha confessato – ho aperto lo stesso. Il mio è un po' anche un investimento per il futuro. Ma soprattutto vuol essere un segnale per dire agli altri miei colleghi che si può pensare all'allungamento della stagione, senza eccessivi patemi d'animo».

E sulla sua pagina Fb pubblica il post: «Siamo lieti di dare un servizio anche in bassa stagione. Il nostro hotel sarà un riferimento per qualsiasi persona, anche se non sono ospiti. Noi ci siamo. Noi anziché fare investimenti sulla pubblicità in occasione dei diversi saloni di vacanze, preferiamo investire sui servizi, come quello di aprire in un periodo in cui la maggior parte degli hotel elbani è chiusa».

L’albergo non è propriamente sul mare, anzi in collina a circa centoventi metri sul livello del mare, ma dalla terrazza si gode uno spettacolo sulla Capraia e sulla Corsica. Quarantanove camere da offrire, in questo fine settimana ne ha assegnate il cinquanta per cento. «Sono stato premiato dalla clientela – aggiunge – Ieri pomeriggio, grazie anche al bel tempo, molti nostri ospiti hanno preferito pranzare sulla terrazza con vista sul mare. Non si sono voluti perdere il primo sole di stagione».

Anselmi dice che la maggior parte degli arrivi sono legati ai clienti abituali. «Sono tutti italiani - spiega il proprietario - che provengono dal centro-nord della penisola, con qualche sparuta e timida apparizione di svizzeri e austriaci. Il turista di lingua tedesca invece comincia a farsi sentire nel periodo della Pentecoste». Qual è dunque il cocktail che funziona così bene al punto da attirare clienti? Di sicuro la collocazione dell'hotel e l'ambiente così unico. Successivamente le proposte che si sposano a una buona cucina. «La fortuna di lavorare qui – dice ancora Anselmi – è che ho tutte le materie prime a portata di mano: gli aromi ce l'ho tutti in giro, l'alloro, il rosmarino, la salvia, la menta il dragoncello, il timo. Le verdure sono di provenienza locale come il pesce povero tipo acerti, sgombri, acciughe, sarde che cucino partendo dalle ricette regionali». Il mare sotto e la montagna dietro le spalle per chi ama il trekking.

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di Redazione web