Il Tirreno

Oggi alle 17

Storia dell’olivicoltura Conferenza a Suvereto

Storia dell’olivicoltura Conferenza a Suvereto

SUVERETO. Oggi alle 17 al Ghibellino di Suvereto conferenza storica sull’olivicoltura in Val di Cornia. Lo storico Rossano Pazzagli, professore universitario e presidente della Società storica dell’Al...

1 MINUTI DI LETTURA





SUVERETO. Oggi alle 17 al Ghibellino di Suvereto conferenza storica sull’olivicoltura in Val di Cornia. Lo storico Rossano Pazzagli, professore universitario e presidente della Società storica dell’Alta Maremma (Sosam) terrà una lezione sulle origini e la diffusione dell’olivo e sui significati economici, alimentari e culturali dell’olio d’oliva. La coltivazione dell’olivo e la commercializzazione dell’olio d’oliva si intrecciano da sempre con la storia di Suvereto e delle colline toscane. Nel Medioevo, all’epoca della nascita del comune con la Charta Libertatis del 1201, il territorio era già ampiamente olivato, come attestano gli statuti comunali e altri documenti. Malgrado il declino sei-settecentesco, dal 1800 si verifica una ulteriore espansione dell’olivicoltura, in particolare sulle colline di Campiglia e di Suvereto, che conferisce al paesaggio una particolare connotazione. Di conseguenza si ebbe la nascita di numerosi frantoi; in seguito si giungerà all’abbandono novecentesco e poi al rilancio odierno delle olivete e della qualità dell’olio extravergine verso cui si stanno orientando gli sforzi dei produttori e delle istituzioni locali. La conferenza si svolge infatti a conclusione del corso di potatura degli olivi organizzato dalla Comunità Cooperativa di Suvereto e patrocinato dal Comune e nell’ambito della premiazione da parte del sindaco di Suvereto dei migliori oli extravergini della Val di Cornia sulla base del panel test eseguito presso la Camera di Commercio di Livorno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web