Il Tirreno

Due borghi rivali, una processione

Due borghi rivali, una processione

San Piero e Sant’Ilario riscoprono all’alba l’antica tradizione dell’Accolta

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SAN PIERO. Una tradizione che si perde nel tempo. In un'Elba che ormai non esiste più. La mattina del venerdì santo, alle sei, muovono due processioni, una da San Piero in Campo e l'altra dal vicino paese Sant'Ilario, i due borghi collinari del comune di Campo nell'Elba. Entrambe le processioni sono dirette a visitare i sepolcri delle reciproche chiese e si incontrano a mezza strada (Accolta), una sorta di confine immaginario tra le due frazioni, intonando a turno i canti sacri di melodie medievali.

Le processioni, organizzate dalle rispettive Confraternite, sono rese suggestive dalle croci (Calvario, Croce illuminata) e dai lampioni. Questa tradizione risale ad un'Elba antica, una tradizione che tuttavia i paesani hanno mantenuta viva con passione. E i vecchi aneddoti hanno resistito nel tempo, così come le storie relative all'antica rivalità tra le due frazioni (gli incroci tra le due processioni sacre finivano spesso per azzuffarsi tra loro.

La sera si è svolta invece la processione di Cristo Morto per le vie del paese per le quali sono state trasportate la statua di Gesù Morto dagli uomini e quella della Madonna Addolorata dalle donne. Il coro ha intonato canti antichi (Miserere, Le Piaghe, Stabat Mater, Vexilla Regis e il Piangi). I giovani con le insegne e i camici della Confraternita hanno portato Croci e Lampioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web