Sicurezza
Senza casa e senza lavoro: «Qualcuno ci aiuti»
A distanza di un anno nuovo appello del giovane cardiopatico e della madre: «Come si fa a vivere nelle nostre condizioni, con 400 euro al mese in due?»
CAMPIGLIA. «Come si fa a vivere con nemmeno 400 euro al mese, in due, senza casa e senza lavoro?». Sperano nella solidarietà e in un «atto di buon cuore» Claudio Delli Gatti e sua mamma Lucia Caruso, che tornano a chiedere aiuto dopo le ultime vicissitudini che li hanno obbligati, ancora una volta, a rimanere senza una casa tutta loro.
Li avevamo incontrati circa un anno fa, a maggio, a pochi giorni dallo sfratto che li avrebbe mandati per strada. Cardiopatico e invalido, lui ha 24 anni e anche lei ha seri problemi di salute. Sono in attesa di un alloggio popolare da tempo, ma (non essendocene disponibili) all’epoca furono costretti ad andare a vivere nell’appartamento, Casalp, di una delle sorelle di Claudio, sposate con figli. Una situazione provvisoria «e una convivenza non facilissima» andata avanti alcuni mesi, fin quando l’assistente sociale trova per loro, ad agosto 2015, una sistemazione a Piombino, zona Poggetto. Si tratta di un affitto sostenibile, pagato con contributo del Comune e che ammonta a circa 250 euro. Tutto bene per un po’. «Erano 12 metri quadrati, senza riscaldamento e con infiltrazioni d’acqua quando pioveva – ricorda Claudio – condizioni non proprio al massimo ma per noi l’importante è che avevamo un tetto sulla testa».
Sul finire del 2015 il proprietario decide di vendere e propone ai due un altro appartamento, sempre a Piombino. «Ma appena entrati abbiamo dovuto fare i conti con un’infestazione di scarafaggi importante – aggiunge - Erano ovunque e non sono andati via nemmeno dopo tre disinfestazioni. Impossibile vivere in quel modo, non era un ambiente igienico e salutare. Per cui abbiamo dovuto lasciare l’abitazione, dopo aver avvertito della situazione i servizi sociali».
Da gennaio sono quindi ripiombati nell’incubo: senza più casa hanno dovuto ricorrere di nuovo ai familiari. Al momento sono ospitati dalle sorelle di Claudio, entrambe in difficoltà lavorativa. «Se non fossimo andati da loro saremmo finiti di nuovo per strada – spiega Claudio - Case popolari non ce ne sono, né si costruiscono, come ci viene ripetuto dall’amministrazione comunale. L’assistente sociale è alla ricerca di un altro appartamento, e anche la mia famiglia lo sta facendo. Ma non si trova nulla. E noi siamo disperati». Una situazione di nuovo in salita. «La mia è una disabilità fisica grave e ho problemi al cuore, dovrò sottopormi a un intervento prima o poi – aggiunge - Tutto questo non mi fa bene. Anche la mamma è invalida al 50%, ma senza pensione. E viviamo con i miei assegni di 289 euro più 104 di sostegno socio terapeutico. Difficile riuscire a mangiare e a vivere dignitosamente in due pagando le spese».
Per questo Claudio e Lucia si affidano alla speranza di incontrare un benefattore: «Abbiamo bisogno di lavorare e di trovare una casa – è l’appello - Sono disposto a fare qualsiasi cosa, compatibilmente con le mie condizioni di salute. Anche mia mamma si offre per assistenza o pulizie. Se ci fosse qualcuno disposto ad affittare casa a un prezzo per noi sostenibile, preferibilmente tra Campiglia e Venturina, si faccia vivo. So che i tempi sono difficili per tutti. Ma chi può, ci aiuti». Chi volesse dar loro una mano può contattare Claudio al 366 1196129.
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