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Via al progetto per il decoro delle rotatorie

Via al progetto per il decoro delle rotatorie

Accordo tra Comune e Albergatori: fiori colorati e cartelli informativi all’ingresso della città

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PORTOFERRAIO. Via libera all’adozione delle rotatorie all’ingresso di Portoferraio da parte degli Albergatori elbani . Ad aprile dovrebbe scattare l’intervento migliorativo della viabilità elbana, sancito in un protocollo di intesa firmato dal Comune e dall’associazione.

Gli Albergatori si prenderanno cura delle quattro rotatorie che insistono lungo la variante (la prima è nell'incrocio tra viale Tesei e viale Zambelli, tra viale Tesei e via Manganaro, Concia di terra e bivio Boni con la strada per Viticcio/Enfola). Non solo. L'intervento prevede anche gli spartitraffico di connessione. Si parla di un preventivo di spesa che si aggira attorno alle 36 mila euro (24 mila per l'implementazione e qualificazione del verde e 12 mila per gli interventi manutentivi). Il tutto avrà la durata di tre anni. L'obiettivo che si prefiggono gli albergatori di raggiungere è quello di «migliorare il decoro urbano portoferraiese», lungo la viabilità principale. Cominciando dalle rotatorie e dalle aiuole spartitraffico. In sintesi il progetto che è stato curato dall'architetto Walter Tripicchio parla di mettere a dimora queste specie di piante: 60 esemplari di pontentilla bianca; 90 di rose rifiorenti; 300 di cisto rosso e bianco; 18 oleandri nani e 250 piante di lantana camara rossa e gialla. Ma non basta. Bisognerà aggiungere alla lista 120 pianticelle di pitosforo che andranno nelle aiuole spartitraffico, per completare il quadro delle specie arboree che saranno piantate sulle rotonde. Infine, per ogni rotonda è prevista l'installazione di quattro cartelli informativi per dare consigli utili al turista in automobile che intende raggiungere la sua destinazione. Alla rotonda della Esso saranno introdotti oleandri rossi e bianchi, con alcune piante di cisto. In quella invece al bivio Boni saranno messe a dimora delle specie di lantana camara gialla e rossa. «Nella scelta della piante – dice Walter Tripicchio – ci siamo fatti guidare da due fattori principali. Dalla adattabilità delle specie al clima elbano e alla loro diffusione e dalla loro fioritura. Sono tutti arbusti indicati per le aiuole che fioriscono da primavera fino all'autunno come fa la pontentilla (fiori gialli e rossi), il cisto che è invece tipico della macchia mediterranea e fiorisce da maggio fino a giungo inoltrato e la lantana camara che la si può ammirare nelle sue fluorescenze fino in autunno». (lu.ci.)

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