Sicurezza
«Su Baratti uno scivolone di Cambiaverso»
Il Pd prende le distanze dall’associazione mentre si inserisce nella polemica anche il M5s
PIOMBINO. Il Pd prende le distanze da Cambiaverso, Cambiaverso (attraverso l’ex assessore Martina Pietrelli) ribadisce la propria posizione e anche il M5s si inserisce nella polemica sugli scavi accusati di mettere a repentaglio la ripa.
Ettore Rosalba, segretario dell’unione comunale Pd, precisa a nome del partito che «Cambiaverso ha legittimamente fornito una propria posizione autonoma su questo tema» ma «fuori da ogni percorso politico di partito, e non è la prima volta che questo accade. La posizione di Cambiaverso però non collima con quella del Pd del territorio che invece condivide totalmente le parole dell’assessore alla cultura Paola Pellegrini e del presidente della Parchi Val di Cornia Francesco Marcia Ghizzani i quali, con puntualità e precisione, hanno evidenziato il valore storico, strategico e turistico del sito archeologico di Baratti, un luogo unico dove l’equilibrio tra la ricerca storica e la salvaguardia della costa sono monitorate costantemente con competenza. Il Pd sta lavorando da tempo e a tutto campo attorno ai temi dello sviluppo economico, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Non mancano certo i luoghi e le occasioni per dare il proprio contributo: se anche Cambiaverso portasse in quelle sedi la propria posizione, anziché farlo tramite comunicati stampa, probabilmente si eviterebbero scivoloni spiacevoli come quest’ultimo».
Martina Pietrelli, sulla propria bacheca Facebook, ribadisce invece che «quello che sta accadendo alla spiaggia di Baratti è sotto gli occhi di tutti. Sostenere che è tutto sotto controllo, o derubricare l’argomento a una questione di guerre personali o politiche, non servirà a cancellare le cose. A chi, invece, ha a cuore l’archeologia, suggerisco di fare un giro d’estate nel tratto dopo il Casone. E’ veramente istruttivo vedere i bagnanti con l’asciugamano all’interno dello scavo archeologico che da anni è aperto sulla spiaggia. Un po’ come se, con le dovute proporzioni, andando a Pompei trovassimo delle persone che fanno il pic-nic tra le rovine. Quello sì che è un bel biglietto da visita, per Baratti e per l’archeologia. Ne possiamo parlare, per favore, senza essere additati come quelli che ce l’hanno con l'archeologia?».
E poi i Cinque stelle, secondo i quali «qualcosa non torna. L’assessore Chiarei, rispondendo a una nostra interrogazione, ha infatti sostenuto che “i vari scavi archeologici effettuati e in corso d’opera sul litorale di Baratti rappresentano una “criticità” per gli equilibri dell’arenile. Su questa stridente contraddizione, chiederemo alla giunta di fare chiarezza, ma intanto il comunicato di Cambiaverso ci preoccupa anche quando sostiene che “sarebbe auspicabile che fosse realizzato il progetto di sistemazione morfologica del litorale, magari attuando quei piani di interventi già finanziati da più di un decennio”. Sull’argomento abbiamo organizzato una giornata di studio, dopo una recente pubblicazione scientifica che, tra le altre cose, ha rimesso in discussione i principi fondamentale su cui si basa il decennale “progetto di sistemazione morfologica del litorale”. Giornata alla quale non ha partecipato alcun assessore, pur essendo stati invitati».
«Ci sembra - aggiunge il M5s che all’interno del Pd manchino un po’ di collegamenti e ci permettiamo di ricordare a Cambiaverso, quando chiede di partire subito con l’attuazione del progetto provinciale essendo già stato finanziato, che lo stesso assessore Chiarei ha scritto che "”vista la storia pregressa non è possibile fare previsioni sui tempi di esecuzione del progetto Baratti”. Ritardo dovuto all’impossibilità di trovare il materiale adatto per reintegrare le perdite della spiaggia e non per la mancanza di fondi».
Quanto agli scavi, per il M5s «la ricerca archeologica non si può fermare, ma con due appunti. Intanto sarebbe opportuno che i cantieri, a fine di ogni campagna, fossero restituiti in condizioni ordinate e fruibili per la balneazione. Anche la rimozione dei sacconi rotti e delle palificate, ormai inutili e inefficienti, dovrebbe essere un’operazione talmente scontata che ci fa male il solo pensiero di doverla sollecitare».
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