Il dolore
Un museo del mare nell’ex palazzo della Posta
L’assessore Del Mastro svela le strategie di valorizzazione dei beni ex demaniali. All’arsenale delle Galeazze un mercato della cultura e dei prodotti locali
PORTOFERRAIO. Un museo del mare nel palazzo delle ex ufficio postale davanti alla Biscotteria e un mercato dei prodotti tipici e della cultura locale nel complesso del mercato coperto delle Galeazze. Sono alcune delle idee che il Comune di Portoferraio intende realizzare per valorizzare il patrimonio edilizio acquisito dall’Agenzia del Demanio, sulla scia del Federalismo demaniale.
L’amministrazione guidata dal sindaco Mario Ferrari ha infatti approvato un atto d’indirizzo con il quale sono state individuate le destinazioni d’uso per cinque beni tra quelli ereditati dal Demanio: tra questi ci sono alcuni immobili chiave per il rilancio del centro storico come le Galeazze, Poste e Forni di San Francesco. Si tratta di una base di partenza di un più ampio progetto di ridefinizione del patrimonio urbanistico, in particolare quello del centro storico.
«Abbiamo lavorato sul federalismo demaniale dal febbraio 2015 – spiega l’assessore al Demanio, Angelo Del Mastro – ma per il trasferimento dei beni i tempi si sono dilatati, basti pensare che la Teseo Tesei è nelle nostre mani solo dal gennaio 2016, mentre i Forni di San Francesco non ci sono stati ancora trasferiti ufficialmente. Il nostro impegno è convocare quanto prima la commissione Demanio per poter discutere anche con la minoranza di come poter valorizzare il nostro patrimonio». Ma le linee di indirizzo per i beni considerati strategici il Comune le ha già tracciate.
Il museo del mare. Il palazzo delle ex Poste (tre piani più mansarda) proprio davanti alla Biscotteria sarà la sede di un nuovo museo del mare. «Ci stiamo pensando e abbiamo già iniziato a mettere da parte alcuni reperti, tra cui un grande osso di balena trovato tempo fa – spiega Del Mastro – un museo naturalistico manca alla città e credo sia un buon modo per riportare gente nel centro storico». L’idea è di far gestire il museo alla Cosimo de’ Medici (società partecipata per la quale il Comune non ha ancora chiarito il nuovo assetto). Con l’atto di indirizzo approvato la giunta ha dato circa tre mesi al dirigente dell’area tecnica per definire un progetto preliminare per gli interventi di realizzare nello stabile.
Ai Forni le imprese giovanili. Una sede a disposizione delle imprese start-up giovanili. È questo il futuro che l’amministrazione Ferrari ha in testa per i locali dei Forni di San Francesco, nel cuore del centro storico di Portoferraio. Per partire la giunta conta di poter accedere a un finanziamento Dupim di circa 300mila euro per la ristrutturazione del tetto (la risposta arriverà entro fine mese). «L’idea nostra è mettere i locali a disposizione, gratuitamente o con canoni minimi, per le imprese create da giovani, tramite gli incentivi regionali».
Il gioiello Galeazze. È l’immobile con più valore tra quelli ereditati dal Comune. E pare avere già un destino scritto. L’arsenale delle Galeazze ospiterà un mercato della cultura locale e dei prodotti tipici elbani. L’idea è ospitare all’interno dei locali del centro storico produttori locali, in una sorta di mercato del chilometro zero e del made in Elba.
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«L’idea è coinvolgere un gestore unico che si renda cura del bene e porti fino in fondo un progetto serio – dice Del Mastro – per partire abbiamo chiesto un finanziamento da 850mila euro, di cui almeno 600 mila sarebbero impiegato per il rifacimento del tetto». Con l’atto di indirizzo appena approvato la giunta dà tre mesi di tempo agli uffici, affinchè predispongano un progetto preliminare e una gara di evidenza pubblica per la valorizzazione dell’immobile.
Forte Stella - Padiglione Mulini. Il padiglione dei Mulini, fino ad oggi usato per far fronte all’emergenza abitativa, sarà riutilizzato, secondo quanto auspicato dal Comune, per fini turistico ricettivi e per garantire servizi a una parte del centro storico che ne è priva (ipotesi albergo diffuso, bar e ristorante). Il Comune ha inoltre ereditato dal Demanio la palazzina situata sotto forte Stella per la quale sarà predisposta una gara per l’alienazione. «Stiamo pensando a mutare la destinazione d’uso, l’immobile è molto appetibile a fini commerciali – dice Del Mastro – e un piccolo hotel e o ristorante in quella posizione garantirebbe un servizio in più nella parte alta del centro storico, a pochi metri dalla Villa dei Mulini».
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Il polo sportivo. Ultimo punto, ma non per importanza, è il complesso del Teseo Tesei. Il Comune ha ereditato 5 strutture più il piazzale centrale, attualmente usato da parcheggio. Ma per delineare il futuro dell’area si dovranno sciogliere una volta per tutte i nodi legati al progetto del polo scolastico (su questo punto il Comune è piuttosto tiepido). Più chiaro è il destino della zona protesa verso il mare. Il Comune procederà alla gara per la realizzazione di un parcheggio a pagamento nel piazzale limitrofo alla pista di atletica. Gli stessi impianti sportivi, auspica il Comune, saranno riqualificati. «Pensiamo a un campo da beach volley, al rifacimento del campo di calcio a 5 e della piscina. Pensiamo inoltre di realizzare uno skate park – spiega Del Mastro – l’idea è quella di un polo turistico sportivo». Nella palazzina che ospitava l’ex sala mensa saranno accolte, secondo l’idea del Comune, le associazioni della città.
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