Il Tirreno

«Gli autobus funzionano» i tassisti replicano ai 5 Stelle

di Annalisa Mastellone

Parla Roberto Acquafresca a nome di tutti: «Le coincidenze ci sono sempre da qui partono per Piombino 27 bus e 7 treni, di fatto uno ogni 28 minuti»

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA STAZIONE. «Sfido chiunque a venire qui e a verificare l’efficienza dei servizi che sono stati messi in dubbio dai 5 Stelle».

A parlare è Roberto Acquafresca, che si fa portavoce dei tassisti di Campiglia stazione per esprimere tutto il loro disappunto su quanto dichiarato dai consiglieri comunali Cristina Chesi e Daniele Fioretti circa il trasporto locale. I pentastellati avevano puntato il dito sulla “mancanza di coincidenze tra autobus e treni” definendo la situazione “un inferno”. Pendolari e turisti, avevano riferito i 5 Stelle, affrontano un calvario per andare da Campiglia a Piombino e viceversa, a causa di “un trasporto pubblico inefficiente in cui orari e ritardi non sono l’unico problema”.

«Ma i fatti smentiscono queste dichiarazioni – sottolinea Acquafresca -. Ed è tutto verificabile leggendo l’orario affisso in bacheca alla stazione o scaricando gli orari in internet. Il servizio, soprattutto partendo da qui verso Piombino, è efficiente e non può essere messo in dubbio. A Campiglia dalle ore 6:10 alle ore 22:10 ci sono 27 bus per Piombino e 7 treni. Facendo un calcolo rapido, c’è un bus o un treno in media ogni 28 minuti circa. Ovviamente ci sono fasce orarie in cui questa tempistica è più concentrata e altre in cui è invece più diluita. Ma comunque, con queste modalità è quasi impossibile perdere le coincidenze: si arriva in bus e si prende il treno, e viceversa, senza problemi di sorta. E treni e bus arrivano sempre in orario».

Un’evidenza, aggiunge Acquaresca, innegabile e che è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di loro, i tre tassisti che alla stazione ci lavorano dalla mattina presto alla sera tardi, e che in questa occasione lui rappresenta. Ed è anche la loro attività ad essere stata tirata in ballo dai consiglieri Chesi e Fioretti, secondo cui ritardi e mancanza di coincidenze obbligherebbero i viaggiatori a rivolgersi al servizio taxi “ben più oneroso”. «E’ un’affermazione per noi inaccettabile – precisa – e sembra quasi che siamo gli opportunisti della situazione. Ma le cose non stanno così, anzi. Se qualcuno perde per sbaglio una coincidenza di certo non prende il taxi. Noi siamo già alla disperazione, poi arrivano articoli del genere che ci descrivono tendenziosamente come cari, costosi, e non va bene. Non è corretto paragonare il nostro sevizio, fatto da privati, al trasporto pubblico, perché la nostra attività ha costi diversi dalle grandi aziende, ed è ovvio quindi che il biglietto del taxi non può essere uguale a quello del bus per esempio. Non è giusto tirare in ballo la nostra categoria in questo modo. E non è giusto fare articoli come questo, galoppando un’onda particolare che favorisce altre realtà o certi clientelismi. E’ deprecabile. E invito tutti, soprattutto i 5 Stelle, a venire qui alla stazione e a verificare tutto quello che hanno detto prima di scrivere cose del genere, magari riferite loro da qualcuno, e senza fondamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore