Il dolore
«Ecco come mi hanno salvato»
Caso di botulismo, parla l’uomo colpito. Che ringrazia i medici
PIOMBINO. Qualche giorno fa abbiamo scritto di un caso di una persona colpita da botulino. Adesso Massimiliano Montanari ci scrive, racconta cosa gli è successo, e ringrazia i medici.
«Non pensavo davvero di andare sul giornale in cronaca cittadina e tanto meno sulla civetta, ma se proprio doveva succedere avrei preferito essere menzionato per altri motivi; purtroppo invece sono vittima del primo (e spero ultimo) caso di botulismo alimentare di Piombino. Questo batterio riesce, in pochi giorni, a distruggere un corpo ed a renderlo inerme ed impotente: è superfluo adesso raccontare la mia sofferenza fisica di quei giorni, in cui il tuo corpo piano piano si annulla, e per di più senza sapere, inizialmente, per quale motivo stava succedendo tutto questo».
«È mia volontà e ci tengo molto quindi a ringraziare l'ospedale di Villa Marina per tutta l'assistenza ricevuta, per la tempestività nel farmi svolgere ogni tipo di accertamento, partendo dal reparto di pronto soccorso e proseguire poi dopo nel reparto di medicina e neurologia. Vorrei però ringraziare in modo particolare e sincero le due persone che mi hanno letteralmente salvato la vita. E quindi ci tengo a menzionare il dottor Gianluigi Palombi del reparto di Medicina e la dottoressa Giovanna Pucci del reparto di Neurologia: entrambi si sono prodigati ed impegnati, anche oltre i loro compiti professionali, nel cercare una causa ed un perchè a ciò che mi stava succedendo».
«Non era facile per nessuno trovare la causa poichè i casi di botulismo alimentare sono rari (una media di 20 malattie annue in italia) e quindi si sono trovati per la prima volta a gestire una situazione mai affrontata prima, ma hanno avuto l'enorme merito di seguirmi con caparbietà in ogni momento e di studiare ogni possibile soluzione. Ho ritenuto giusto quindi rendere pubblico a tutta la cittadinanza piombinese questo mio ringraziamento, sentito e sincero, per la loro professionalità ed umanità dimostrata nel curarmi; spesso leggiamo e sentiamo casi di mala sanità che ci fanno perdere fiducia nella sanità italiana o addirittura locale. Ecco, io voglio invece lanciare un messaggio positivo per dimostrare come, nel mio caso, la sanità locale, attraverso i due medici menzionati, si è dimostrata all'altezza della situazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
