Il Tirreno

Spiagge, il Comune cerca parcheggi

Pubblicato l’avviso rivolto ai proprietari di terreni nelle località balneari

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PORTOFERRAIO. Dalle parole ai fatti. Il Comune di Portoferraio si è mosso concretamente per reperire delle nuove aree da destinare temporaneamente ai parcheggi a servizio delle spiagge.

Il dirigente dell’area 3 del Comune Mauro Parigi ha infatti pubblicato sull’albo pretorio del Comune un avviso pubblico per la selezione delle aree da destinare a parcheggio in alcune delle località più frequentate durante la stagione balneare. In particolare l’avviso è rivolto ai proprietari di terreni privati, preferibilmente all’esterno dei confini del Parco nazionale, in zona Le Ghiaie, Padulella, Capobianco, Sottobomba, Acquaviva, Sansone, Enfola, Biodola, San Giovanni, Prade, Magazzini e Bagnaia. La decisione dell’amministrazione è determinata dalla scarsità di aree di sosta nelle località balneari frequentate durante la stagione estiva e dai relativi problemi di viabilità. L’obiettivo del Comune è chiaro: trovare della ulteriori aree di parcheggio dal 15 maggio al 15 settembre, in attesa di poter pianificare nuove opere pubbliche mettendo mano allo strumento urbanistico. «Non è posto in essere alcun concorso, né gare d’appalto o graduatorie – si legge nell’avviso del Comune – ma l’amministrazione si riserva tuttavia, in seguito a sopralluoghi e verifiche in loco, di accettare o meno la proposta in relazione allo stato dei luoghi, all’accessibilità, alle possibilità di fruizione in sicurezza».

Le aree debbono avere delle caratteristiche precise: accesso diretto, esistente o da realizzare, dalla viabilità pubblica; giacitura in piano o in leggero declivio; assenza di necessità di sradicare alberi e arbusti di altezza superiore a 1,50 metri; necessità di livellamento senza sbancamento. I partecipanti all’avviso pubblico, di fatto, autorizzano il Comune a compiere un sopralluogo, anche senza preavviso al proprietario. Le aree di sosta potranno essere gestite direttamente dai privati che parteciperanno all’avviso, gestite da soggetti terzi (cooperative sociali). O, in alternativa, i privati potranno decidere di cedere i terreni al Comune che corrisponderà un canone.

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