Italia
Piano del porto turistico Pd contro la giunta Ciumei
Il circolo locale all’attacco dopo l’approvazione della variante in consiglio «L’amministrazione sarà responsabile di aver cambiato il volto del paese»
MARCIANA MARINA. «La giunta Ciumei si renderà responsabile di aver cambiato il volto al paese di Marciana Marina». È duro il giudizio del circolo Pd di Marciana Marina in seguito all’approvazione da parte del consiglio comunale di Marciana Marina, grazie al voto compatto della maggioranza Ciumei, della variante al regolamento urbanistico e del piano regolatore del porto.
«In consiglio sono state elencate le controdeduzioni alle osservazioni, arrivate da privati cittadini, associazioni, pescatori, partiti politici, Legambiente e Regione Toscana – spiegano dal Pd – di tutte queste osservazioni ne sono state recepite solo una piccolissima parte, alcune importanti sono state recepite solo parzialmente, il progetto originario quindi non subisce nessuna sostanziale modifica».
Questo, secondo il Parito Democratico locale, vuol dire che «due assemblee pubbliche, le osservazioni arrivate non solo dalla regione ma dal paese attraverso i commercianti, i pescatori, gli operatori economici, cioè da una buona sostanziale parte del paese, sono state cestinate, non contano, non conta la voce dei cittadini – attaccano dal partito – la maggioranza tutta, solo Carlo Magrone assente, in maniera compatta è andata avanti senza prendere in considerazione niente di tutto quello che arrivava dalle osservazioni, niente delle cose più importanti, se questo progetto andrà davvero avanti (una speranza ancora c’è perché questo non accada), si renderanno responsabili di aver cambiato il volto del paese, responsabili di aver vincolato lo sviluppo di un paese ad un progetto privo di un ritorno economico certo e di averlo fatto senza una condivisione coi propri concittadini».
Secondo il Pd l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ciumei va avanti «senza ascoltare nessuno, lo si è fatto con il porto – incalzano dal Pd – lo si è fatto con il progetto della piscina diventata un onere insostenibile per chi la gestisce e per il paese, lo si è fatto con la chiusura della palestra della scuola e con il piano del traffico, di cui peraltro i commercianti e gli abitanti del lungomare chiedono informazioni perché ad oggi non se ne sa più niente».
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