Il Tirreno

Dall’Europa 1,5 milioni di euro per un’isola con meno auto

di Luca Centini
Dall’Europa 1,5 milioni di euro per un’isola con meno auto

I Comuni di Portoferraio e Rio Marina lanciano il progetto di mobilità sostenibile “Elba sharing” Si punta sulle nuove tecnologie e sui sistemi stile Uber e Bla Bla Car per ridurre il carico dei veicoli

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PORTOFERRAIO. Il progetto è ambizioso e si realizzerà gradualmente. Ma, ne sono certi i sindaci di Portoferraio Mario Ferrari e di Rio Marina Renzo Galli, servirà per lanciare in modo concreto sull’isola d’Elba un nuovo concetto di mobilità sostenibile dal punto di vista ambientale.

I due Comuni elbani hanno ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento a fondo perduto di 1.585.965 euro per il progetto intitolato Elba Sharing, che si sviluppa intorno al concetto-filosofia dei servizi in “sharing” (condivisione), con l’impiego di schemi innovativi (car sharing condiviso con le città di origine dei turisti, utilizzo del tool di booking dei viaggi tipo Uber, Blablacar, Easy Lift, etc.) e attraverso un portale che integra tutte le tipologie di servizi flessibili/intermedi (tra il taxi e il servizio trasporto pubblico locale di linea classico).

L’idea, insomma, è chiara: utilizzare i vantaggi della rete e della tecnologia per ridurre al minimo l’uso delle auto sull’isola nel pieno della stagione turistica.

«È un progetto importante – ha spegato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari nel corso della conferenza stampa di presentazione che ha tenuto con il collega Renzo Galli e con gli assessori Angelo Del Mastro e Alessia Puccini – ringrazio Galli che ha creduto al progetto fin dall’inizio. Abbiamo ottenuto un finanziamento importante che vede l’Elba protagonista assieme a realtà europee di valore come Cipro, Malta, Canarie e Azzorre».

La battaglia. Non è stato un percorso semplice quello che hanno compiuto Portoferraio e Rio Marina per ottenere il finanziamento europeo. Il programma Civitas prevedeva due fasi di sviluppo: nella prima sono state presentate 39 proposte da parte di circa 400 città europee. Di queste ne sono state ammesse alla seconda fase 9 che, nell’ottobre 2015 hanno presentato nel dettaglio la loro idea di mobilità sostenibile. La selezione ha portato al finanziamento di soli 4 progetti, tra i quali Civitas Destination che include il piano elbano “Elba sharing” definito dai Comuni con il supporto tecnico di Memex Livorno e Isis Roma. L’Elba interagirà con l’Unione Europea per portare avanti i contenuti progettuali: per questo saranno assunte tre persone con adeguata competenza linguistica e sarà utilizzata un’ampia rete di partner composta da aziende internazionali.

Gli interventi. «Questo progetto punta a un graduale cambio di filosofia – riassume il sindaco di Rio Marina Renzo Galli – l’obiettivo è creare un sistema grazie al quale si possa ridurre in modo importante lo spostamento dei turisti con le auto sia per che all’interno dell’isola. La condivisione dei mezzi di trasporto è un sistema in forte crescita che sarebbe utile anche all’Elba: pensiamo a trasporti a basso impatto ambientale, spostamenti condivisi sia in auto ma anche con le barche. Questo potrà avvenire con la creazione di un portale elbano e di applicazioni con le informazioni utili per turisti e residenti. Il finanziamento è un punto di partenza, auspichiamo che al progetto possano partecipare partner privati, in modo da rendere il servizio capillare ed efficace». «Deve passare il concetto – ha aggiunto l’assessore Del Mastro – che non serve il possesso di un’auto per spostarsi sull’isola».

L’attivazione del progetto Elba Sharing realizzerebbe alcuni dei punti - ben tre - del Paes (piano d’azione per l’energia sostenibile) che è stato approvato dai sindaci elbani ma, ha spiegato Ferrari, «ha bisogno di essere risvegliato. Mi auguro che il risultato di Portoferraio e Rio Marina serva da stimolo per le azioni degli altri Comuni».

Le azioni previste con la piattaforma Civitas Destination sono sei: pianificazione della mobilità integrata, approccio "Mobility Sharing" per la gestione di servizi di trasporto condiviso (in sharing); servizi di logistica urbana che serviranno sia per gestire in modo ottimizzato i processi di distribuzione delle merci in ambito urbano; campagne di promozione della mobilità sostenibile rivolte ai turisti; trasporto collettivo accessibile, cioè sistemi di gestione del trasporto supportati da moderne tecnologie.

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