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Nuovi contratti per le rotaie ma arriva la fermata del Tpp
PIOMBINO. Sono giorni importanti per Aferpi, con Issad Rebrab anche ieri in azienda per concludere – secondo fonti interne – il lavoro con i fornitori di acciaieria elettrica e nuovo treno rotaie....
PIOMBINO. Sono giorni importanti per Aferpi, con Issad Rebrab anche ieri in azienda per concludere – secondo fonti interne – il lavoro con i fornitori di acciaieria elettrica e nuovo treno rotaie.
Ieri intanto la direzione ha incontrato i segretari di Fim, Fiom e Uilm, comunicando ritardi nell’arrivo di una nave di semiprodotti, che costringerà il Tpp a una fermata, forse già a partire dalla prossima settimana, per un periodo imprecisato.
Tutto ciò nella giornata in cui viene ufficializzato il successo nella gara di Rfi, per una commessa da 80mila tonnellate di rotaie da 108 metri.
Peraltro nel settore delle rotaie ci sono alcuni affari in corso e altri conclusi che fanno intendere le ragioni della volontà di Issad Rebrab di realizzare un nuovo treno di laminazione.
Alla base dell’avvio confortante dell’anno per i prodotti ferroviari Aferpi ci sono naturalmente gli accordi raggiunti nei mesi scorsi per la fornitura di semiprodotti di qualità (seppur con i problemi di consegna annunciati ieri) che hanno consentito di consolidare rapporti con i clienti storici ma anche di recuperare quote su mercati dove Lucchini negli ultimi tempi aveva perso spazio.
Tra questi contratti dunque c’è quello per la fornitura, anche nel 2016, di rotaie da 90 metri sul mercato olandese, così come è stato appena confermato un accordo pluriennale di fornitura per le ferrovie svizzere e ne è stato raggiunto un altro con le ferrovie montenegrine per la fornitura di rotaie da 108 metri.
Questa serie di accordi segue quelli con le Ferrovie algerine, nigeriane e quelli per la linea dell’alta velocità in Turchia.
Recentissimi sono poi gli accordi per la fornitura di rotaie per le infrastrutture iraniane, frutto della partecipazione di Aferpi alla missione governativa in Iran guidata dal ministro Graziano Del Rio. Si tratta di una fornitura immediata di 34mila tonnellate, che si propone di essere il primo di una serie di accordi pluriennali di più lungo periodo in grado di garantire volumi produttivi rilevanti per gli anni a venire.
Del resto i rapporti commerciali tra Piombino e l’Iran dal punto di vista delle forniture infrastrutturali sono, da sempre, piuttosto solidi, considerando gli oltre mille chilometri di rotaie prodotte dalla ex Lucchini che sono state installate in Iran negli ultimi 10 anni.
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