Sicurezza
Dallo sbarco allo sfalcio dell’erba
I Comuni pensano di utilizzare il gettito per sistemare le strade
PORTOFERRAIO. Pulizia e sfalcio dell’erba sulle strade dell’isola, interventi di manutenzione e decoro del territorio. Saranno impiegate per questi scopi, salvo sorprese, le quote di contributo di sbarco, il 10% del gettito complessivo suddiviso in quote uguali tra gli otto Comuni elbani, destinate alle opere comprensoriali.
La vera novità dell’accordo tra i sindaci elbani per l’istituzione e applicazione del nuovo contributo di sbarco. Una soluzione ponte per il 2016, in attesa che - il prossimo anno - l’aumento del contributo di sbarco a 3,50 euro sarà a regime e, prenderà forma una nuova Gestione associata che, con Portoferraio capofila, gestirà i soldi (circa 1 milione stimato, pari al 30% del gettito del nuovo contributo) del fondo per le opere comprensoriali.
Si torna a riscuotere. Dopo l’intesa stretta tra i primi cittadini si attendono i passaggi del nuovo regolamento nei consigli comunali, necessaria affinché le compagnie di navigazione tornino a prelevare il gettito del contributo di sbarco. Servirà più tempo, invece, per capire se i sindaci elbani potranno imporre l’aumento del contributo a 3,50 euro. Si attende infatti il parere della Corte dei Conti, interpellata sull’argomento. Solo in caso di aumento a 3,50 euro il contributo di sbarco entrerà a pieno regime, con il passaggio alla ripartizione concordata (30% opere comprensoriali, 35% Gat, 35% ai Comuni divisi in nove quote di cui due vanno a Portoferraio su una stima complessiva di circa 3,2 milioni di euro).
In attesa del parere si viaggerà con il prelievo a 1,50 euro (60% ai Comuni e 40% alla Gat).
Novità anche sul fronte della distribuzione del gettito del contributo di sbarco: i soldi riscossi dalle compagnie di navigazione saranno versati con cadenza mensile al Comune di Capoliveri che si è impegnato a girare le quote agli altri Comuni nel giro di sette giorni e, comunque, non oltre le due settimane.
L’accordo sul contributo di sbarco ha tirato fuori i sindaci elbani dall’angolo in cui si erano cacciati. È il primo dato di fatto, incontestabile, che è emerso dall’ultima riunione dei primi cittadini dell’isola. Ma per la quadratura del cerchio è servito un sacrificio importante da parte dei turisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google