Il Tirreno

Sono 16 i bambini iscritti È salva la prima classe

Sono 16 i bambini iscritti È salva la prima classe

Negli ultimi giorni i genitori hanno deciso di trasferire a Populonia sei alunni Di Giorgi: «Questa scuola elementare è un elemento di identità col territorio»

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PIOMBINO. Salva la prima classe dell’elementare di Populonia con 16 bambini iscritti. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai genitori in merito alle difficoltà nella formazione della prima, l’assessora all’istruzione Margherita Di Giorgi e la dirigente del 1° circolo didattico Clelia Bertini hanno organizzato incontri con le famiglie riuscendo a far salire il numero dei bambini iscritti, fermo a 10 fino alla scorsa settimana, oltre la soglia minima per la formazione della classe.

Soddisfazione per l’esito positivo della vicenda dall’assessora Margherita Di Giorgi: «In una situazione difficile come quella descrittami solo la scorsa settimana, tutti i soggetti coinvolti, la dirigente Bertini, i genitori, la comunità di Populonia e le istituzioni locali, hanno dimostrato di saper attivare opportune sinergie per raggiungere insieme il risultato, inizialmente non scontato, di 16 iscritti. A tutti loro – sottolinea – va il mio ringraziamento per lo spirito di collaborazione e il contributo che hanno messo in campo; elementi che hanno permesso di mantenere la prima classe elementare anche per il prossimo anno».

Negli ultimi giorni, i genitori di 6 bambini hanno deciso di trasferirne l’iscrizione all’istituto di Populonia nella prospettiva del raggiungimento del numero utile alla formazione della prima. Il plesso di Populonia, per chi risiede fuori dal centro della città, risulta meglio servito dal trasporto pubblico. «Da parte dell’amministrazione – prosegue Di Giorgi – si conferma l’intenzione di valorizzare, pur nell’ambito di un processo di riorganizzazione delle strutture educative a partire da nidi e materne, una realtà formativa preziosa come quella di Populonia e che ha da sempre forti legami con la comunità. Vicinanza dimostrata dalle tante iniziative frutto del lavoro, in in questi anni, di insegnanti e alunni; elementi che hanno reso questa scuola uno degli elementi identitari. Per questo – conclude Di Giorgi – pur consapevoli delle difficoltà, anche in futuro sarà sempre mantenuto alto l’impegno a mantenere vivo questo presidio scolastico».

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