La protesta
Diciotto anni fa la morte di Ruggero Toffolutti
PIOMBINO. Avrebbe 50 anni il giugno prossimo. Per lui si sta preparando una festa. Una festa di non compleanno. Un mix di musica e di sensibilizzazione sul tema delle morti sul lavoro e per lavoro,...
PIOMBINO. Avrebbe 50 anni il giugno prossimo. Per lui si sta preparando una festa. Una festa di non compleanno. Un mix di musica e di sensibilizzazione sul tema delle morti sul lavoro e per lavoro, rivolto soprattutto ai ragazzi. Perchè la festa di non compleanno è quella di Ruggero Toffolutti. Ragazzo per sempre. E si farà sul mare.
Esattamente 18 anni fa, il 17 marzo 1998, Ruggero fu ucciso da un infortunio in Magona. Faceva l’operaio in una ditta d’appalto, la Cmt.
L’associazione, voluta fortemente dai suoi familiari, è nata pochi mesi dopo col suo nome ed è una realtà consolidata. Attiva oltre i confini regionali.
Tra i prossimi appuntamenti in calendario, l’incontro con gli studenti di una terza dell’Itis Pacinotti che commenteranno «Amianto, una storia operaia», insieme all’autore, Alberto Prunetti.
Con l’istituto e con altre classi delle superiori e delle medie, il legame si è rafforzato attraverso il concorso nazionale «Il lavoro in un calendario - impressioni fotografiche per un futuro migliore». Il premio - che prevede anche una sezione per gli «over» - è alla quinta edizione ed è dedicato a Luca Rossi, il lavoratore ucciso in Lucchini nel 2006.
Il primo maggio tornerà per l’ottava volta la festa «Con rabbia e con amore contro le morti sul lavoro» da alcuni anni trasferita a Calamoresca. Al mattino, biciclettata cittadina e passeggiata sul promontorio. Nel pomeriggio, musica al Gatta Rossa.
Nei giorni della Liberazione sono previste altre iniziative legate ai temi della Resistenza da cui nacque la Costituzione fondata sul valore-lavoro a cui la «Toffolutti» ama richiamarsi. Tra queste, la presentazione di una delle opere del partigiano Gianni Giannoccolo che arriverà da Correggio per parlarne.
E poi, il Van Toff, lo storico memorial di calcetto organizzato fin dall’estate del 1998 sul campo che dal 2013 si chiama con lo pseudonimo calcistico dell’operaio ucciso in Magona. Anche il torneo Uisp offre all’associazione l’occasione per sensibilizzare sui temi che le stanno a cuore. Con l’accento sui ragazzi.
In vista altri allestimenti della mostra «Persone, non numeri», la partecipazione e la promozione autonoma di attività sui temi degli infortuni e delle malattie professionali, della dignità del lavoro.
Alle collaborazioni ormai consolidate con numerose associazioni, si sono aggiunte più di recente quelle con il Comitato dei familiari vittime dell’amianto, nato da poco a Piombino, e con l’associazione giovanile «Stato di emergenza».
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