Sicurezza
«Cevital-Governo, ora è tutto a posto»
Bourenani: investimento in Aferpi con un prestito delle banche. Sui finanziamenti della logistica ok dalla Banca d’Algeria
PIOMBINO. «Per quanto riguarda i progetti internazionali di Cevital, con le autorità algerine è tornato tutto a posto»: ad affermarlo è Farid Bourenani, esperto finanziario e consigliere di Issad Rebrab, nel corso di una lunga intervista su Radio M (emittente del Maghreb) ripresa con grande evidenza da Huffington Post Algerie.
Un’intervista in cui Bourenani parla diffusamente anche di Piombino, pur con delle imprecisioni sulle cifre citate per gli investimenti, e che sembra testimoniare la fine del gelo tra Rebrab e il suo Governo.
Per Bourenani dunque le attività internazionali di Cevital «sono un passo positivo, che danno credibilità alla strategia adottata dalle autorità finanziarie algerine». Il consigliere di Rebrab cita poi le notizie pubblicate dalla stampa italiana in merito «ai ritardi nello sviluppo dei progetti siderurgici a Piombino», precisando a proposito di questo investimento, che il gruppo algerino «si è impegnato a mantenere l’occupazione e a rilanciare l’attività del sito grazie a un nuovo investimento stimato in 60 milioni di dollari». Cifra ovviamente insufficiente, ma che potrebbe riferirsi in realtà all’immissione di denaro per garantire liquidità ad Aferpi, essendo questa la cifra di cui lo stesso Rebrab ha parlato nell’ultimo incontro al Mise.
Bourenani spiega anche che l’investimento per lo stabilimento siderurgico «sarà finanziato con un prestito presso banche internazionali con cui il gruppo Cevital sta lavorando». In attesa della concretizzazione di questo investimento «il sito continua a funzionare – prosegue il consigliere di Rebrab – ed esporta soprattutto rotaie verso gli Stati Uniti». Bourenani inoltre non esclude «che questa produzione possa in futuro trovare anche uno sbocco negli importanti progetti di sviluppo del trasporto ferroviario in Algeria».
Bourenani smentisce dunque che la Banca d’Algeria abbia responsabilità nei ritardi del progetto siderurgico piombinese: «Il trasferimento di valuta chiesto nel novembre scorso alla Banca d’Algeria – spiega – nel quadro della nuova normativa sugli investimenti all’estero delle imprese nazionali, riguarda un altro progetto sullo stesso sito di Piombino, per la costruzione di piattaforme logistiche destinate ad accogliere le esportazioni di Cevital verso il mercato europeo. La Banca d’Algeria – prosegue – ha accettato la richiesta di Cevital per gli impianti rispondenti al principio di complementarietà con le attività di produzione esistenti in Algeria nel settore dell’agroalimentare e del vetro, autorizzando Cevital a trasferire 65 milioni di dollari».
E’ quindi il principio della complementarietà quello che sta consentendo a Rebrab di operare fuori dal suo Paese: cioè ogni investimento internazionale deve portare risultati in Algeria. Così Bourenani cita il prossimo avvio di due mega fabbriche a Sétif «che non sarebbero mai esistite senza l’acquisizione all’estero dei marchi Brandt e che stanno per creare migliaia di posti di lavoro in Algeria». In pratica il centro industriale francese Brandt continuerà a realizzare frigoriferi, lavastoviglie, mobili da cucina, ad alto valore aggiunto, mentre in Algeria verrà realizzato un centro di produzione a basso costo.
Dunque «i problemi degli ultimi mesi del 2015 sono stati dimenticati e i progetti rispettano il loro calendario di avanzamento dimostrando – secondo Farid Bourenani – che le ricadute in Algeria degli investimenti realizzati all’estero saranno significative».(cloz)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
