Sicurezza
«Tommasi risponda nel merito»
Replica dell’associazione sul funzionamento delle Pari opportunità
PIOMBINO. «La presidente della Cpo risponda nel merito». E’ l’invito che Ex Aequo Libera organizzazione di persone rivolge a Lorena Tommasi, commentando la sua nota apparsa sul Tirreno.
Tommasi era intervenuta dopo che, durante la seduta in cui si sarebbe dovuto discutere delle modifiche al regolamento delle Pari Opportunità, era comparso un cartello che ne contestava l’operato ed era stato distribuito un volantino. «" Favorire la più ampia partecipazione delle donne", "Superare le discriminazioni nei luoghi di lavoro", "Promuovere azioni di solidarietà verso il disagio". Parole. Stereotipi. Frasi sentite mille volte e riproposte anche in questa occasione», afferma l’associazione, sottolineando che dalla presidente avrebbe voluto sapere quale è stato il lavoro della commissione, «quali le iniziative intraprese per dare corpo alle intenzioni. Perchè di buone intenzioni per ora si tratta. E ancora: quali le politiche dell’amministrazione comunale in tal senso».
All’accusa di essere politicizzate, Ex aequo replica: «Non ci offende essere etichettate così, perché di politiche in favore dell'eliminazione di ogni discriminazione di razza, di sesso, di religione, di disabilità si tratta. Ed è per questo che non riusciamo a seguire Lorena Tommasi quando dice che la commissione deve restare solo al femminile e quando difende la ristrettezza della commissione come un valore: sole donne, solo amministratrici ed un numero irrilevante di associazioni. In quanto al Ddl Cirinnà, rivendicarlo come una grande vittoria è assai discutibile».
«Resta da capire, poi, - aggiunge - quali siano, al di là dell'ultimo 8 marzo, i continui inviti che avremmo snobbato. Anche perché questo presupporrebbe un'attività fitta che invece, purtroppo, non c’è stata».
All’etichetta di «telecomandato» che Lorena Tommasi aveva attribuito al gruppo, Ex aequo risponde: «Se la presidente pensasse anche solo un attimo alle campagne elettorali del suo partito e anche all'ultimo, recente presidio nella giornata per i diritti civili "Svegliati Italia", capirebbe da sola chi ha in mano il telecomando e dove è che preferibilmente lo indirizza».
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