Sul camping Sant’Albinia presto il via a una gara
L’assessore Camberini: «Ci sono già dei gruppi che hanno manifestato interesse Siamo trasparenti, la decisione finale la prenderà il consiglio comunale»
PIOMBINO. Mentre La “Piombino Patrimoniale” mette in vendita il campeggio Sant’Albinia e i terreni adiacenti, con l’approvazione della delibera da parte del consiglio comunale, crescono le e polemiche, con i 5 Stelle in particolare ad accendere i fari sul tema. Specie dopo che un operatore, Giancarlo Lodovici, amministratore della “Turistica Piombinese”, ha rivelato che la “Piombino Patrimoniale” ha rifiutato nel giorno di chiusura del bando per l’affitto la sua proposta, con la motivazione che il bando era annullato. Tanto che lo stesso Lodovici ha preannunciato azioni legali.
Così improvvisamente, dopo anni, la questione del camping Sant’Albinia torna alla ribalta. L’insieme di strutture e terreni ha un valore stimato intorno ai quattro milioni: il Pip 2002-2012 prevedeva la realizzazione di 1.700 posti letto, per metà in campeggio, per il resto nelle altre tipologie ricettive. Poi le previsioni sono state ridimensionate a mille posti, e inserite nel nuovo regolamento urbanistico. Dove però non vengono chiariti come questi posti verranno realizzati. Traducendo, non si capisce se lì – dove comunque interventi di manutenzione e ristrutturazione sono indispensabili – c’è da immaginarsi un villaggio di cemento o qualcosa di più leggero e moderno.
Su tutto ciò abbiamo posto alcune domande all’assessore alle Finanze, Ilvio Camberini, che ha portato all’approvazione del Consiglio la delibera, passata coi voti della maggioranza, e il no di tutte le opposizioni, escluso “Ascolta Piombino” che si è astenuto.
Assessore Camberini, come è possibile rifiutare la presentazione di un’offerta per Sant’Albinia se il bando non era chiuso?
«Precisando che la questione è di competenza della “Piombino Patrimoniale”, posso dire che l’annullamento è dovuto al fatto che la sentenza sullo sfratto intimato all’attuale affittuario era slittata a fine aprile, e quindi la “Piombino Patrimoniale” non era in possesso del bene. Del resto sul punto c’è una vasta giurisprudenza».
Ma perché improvvisamente si è deciso di passare dall’affitto alla vendita?
«In realtà è una decisione maturata nel tempo. Attualmente abbiamo un affittuario, il canone era di 150mila euro, non è stato pagato il 2015 e parte del 2014. Era stato deciso di scendere fino a 60mila, ma intanto il camping ha i suoi anni e ha bisogno di interventi, e 3-4 gruppi diversi hanno manifestato interesse all’acquisto. Potrebbe essere un’opportunità di lavoro per un bel po’ di gente...».
C’è chi dice che dietro ci potrebbe essere la volontà di compensare l’imprenditore Maurizio Berrighi per la mancata concessione di un pezzo di spiaggia per gli ospiti di Poggio All’Agnello....
«Il suo nome non è tra quelli di coloro che hanno mostrato interesse. Comunque guardi, siamo trasparenti, vogliamo fare una gara assolutamente lineare e ottenere il miglior risultato possibile. Penso che entro un mese e mezzo si possa andare alla richiesta di manifestazioni d’interesse e poi passare al bando di gara, per chiudere entro settembre».
Una gara senza fissare preliminarmente il carattere dei 1000 posti letto?
«La gara raccoglierà le idee e i progetti dei soggetti interessati. Poi si tornerà per la decisione di fronte al consiglio comunale, che avrà l’ultima parola».
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