Lutto
Blu Navy, nave in Corsica per fare la guerra a Moby
La compagnia assicurerà i collegamenti tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio Un nuovo fronte caldo in attesa della decisione dell’Antitrust sugli slot elbani
PORTOFERRAIO. La compagnia di navigazione elbana Blu Navy assicurerà i collegamenti marittimi tra la Sardegna e la Corsica, tra i porti di Santa Teresa di Gallura e di Bonifacio. In concorrenza, tanto per cambiare, con la Moby di Vincenzo Onorato.
È l’ennesimo colpo a sorpresa di una battaglia in scena ormai in ogni angolo del mar Tirreno tra la famiglia Onorato e i suoi oppositori, da Grimaldi fino a Blu Navy passando per Delcomar di Franco Del Giudice. Una sorta di concorrenza totale, il cui campo di battaglia non si limita certo al canale di Piombino.
Il fronte còrso.
La compagnia Blu Navy avrà la seconda nave. Una notizia attesa, ma che si è concretizzata in un modo non prevedibile: il nuovo traghetto non opererà tra l’Elba e Piombino, bensì sullo stretto che divide la Sardegna e la Corsica, su una tratta gestita fino allo scorso anno dalla compagnia ex pubblica Saremar che, messa in liquidazione dalla Regione Sardegna, non esisterà più a partire dal 1° aprile.
Le indiscrezioni circa l’interessamento di Blu Navy alla linea Bonifacio - Santa Teresa di Gallura ha trovato conferma in queste ore: l’ad Luca Morace e il responsabile commerciale di Bn di Navigazione, Alberto Viscovo, hanno incontrato a Bonifacio il sindaco locale Jean - Charles Orsucci, come riportato dal quotidiano online locale Corsica Oggi.
La compagnia di navigazione elbana, che in questi giorni sta completando l’acquisto di un nuovo traghetto (l’Ichnusa acquistata dalla Saremar), ha illustrato il progetto al primo cittadino còrso: il nuovo collegamento scatterà a partire dal 1° aprile. Ma Blu Navy non sarà l’unica società a garantire le corse tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.
Da aprile, infatti, anche la Moby di Vincenzo Onorato sarà operativa tra le due isole del Tirreno con quattro coppie di corse. Saranno le due compagnie, rivali all’Elba come nello stretto tra Corsica e Sardegna, a riempire il vuoto lasciato da Saremar, messa in liquidazione dalla Regione Sardegna e la cui flotta è stata rilevata da Delcomar con una gara pubblica.
La faccenda elbana.
Blu Navy, dunque estende la concorrenza anti Onorato anche alla Sardegna e alla Corsica. Un altro fronte caldo oltre a quello elbano, attualmente in fase di stand-by, dal momento che non è ancora arrivata la decisione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, relativa all’istruttoria aperta nella primavera del 2015.
L’Agcm si esprimerà sul rispetto della concorrenza da parte della società Moby-Toremar e sul rebus degli slot, con Bn di Navigazione che ha chiesto la cessione di una coppia di corse e alcuni scambi orari, in modo da poter portare sulla linea Piombino-Portoferraio un nuovo traghetto, ricevendo in cambio il niet di Moby-Toremar.
Intanto l’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba, solo pochi giorni fa, ha approvato la programmazione degli orari dell’estate 2016, confermando a grandi linee l’impostazione dell’anno precedente. La situazione dovrebbe restare cristallizzata ancora per un mese, fino a quando si capirà l’esito dell’istruttoria dell’Agcm che ha alimentato in questo periodo le tensioni tra Bn di Navigazione e Moby-Toremar.
Duello totale.
La vicenda della linea Santa Teresa di Gallura è infatti solo un nuovo capitolo della battaglia sempre più aspra tra Moby e Bn di Navigazione.
Alla contesa sulla concorrenza gestita dall’Agcm si aggiunge la partita ancora aperta dal punto di vista amministrativo, con il ricorso al Tar presentato dalla compagnia nei confronti dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba che respinse nel 2015 la richiesta di ampliamento del numero delle corse estive. Ma Bn di Navigazione è parte attiva anche nella contesa amministrativa che oppone la Regione Toscana e Moby da una parte e Toscana di Navigazione dall’altra, riguardo all’esito della privatizzazione della Toremar.
Dopo che il Consiglio di Stato ha riaffidato la Toremar a Tdn (la Regione ha poi deciso di non assegnare la compagnia a Del Giudice per la mancanza di requisiti), Blu Navy non ha esitato a inserirsi per giocare un ruolo da protagonista nella vicenda, entrando nella compagine societaria con una quota del 15%. Il mare, insomma, non è mai stato agitato come in questi ultimi mesi.
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