Lutto
Gestione associata, Barbetti contro tutti
«Il killer della Gat è il Comune di Capoliveri, seguito da quelli di Campo nell’Elba e Rio Marina»
CAPOLIVERI. Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, capofila della Gestione associata del turismo, non ci sta alle critiche che gli ha lanciato il sindaco del Comune di Portoferraio, Mario Ferrari. E passa decisamente al contrattacco. Il primo cittadino di Portoferraio infatti aveva rilasciato alla stampa la dichiarazione secondo cui ad affossare la Gat era stato il Comune di Capoliveri, in quanto con una delibera del 26 febbraio scorso, l’ente si era reso responsabile del «mancato introito per l’Elba senza averne avuto alcun mandato dagli altri sette Comuni elbani».
Scagliando poi l’affondo decisivo, Ferrari aveva individuato, sempre nel Comune di Capoliveri, l’ente che «rischia di decretare la fine della gestione associata del turismo», oltre a provocare il mancato introito della tassa con grave danno per il territorio».
«Il Comune di Portoferraio - concludeva Ferrari - come stanno facendo i Comuni delle altre isole, ha mantenuto fermo il regolamento, così come consigliato anche dall’Ancim».
«No – rispedisce al mittente l’accusa Barbetti, rovesciandola – si sbaglia il collega Ferrari. Il killer numero uno della Gat non è Capoliveri, bensì il Comune di Portoferraio. Seguono appaiati al secondo, a pari merito, i Comuni di Campo nell’Elba e di Rio Marina».
In pratica, quelli che hanno raggiunto e sottoscritto un’intesa, essendo i Comuni dove arrivano i traghetti e gli aerei.
Poi Barbetti si rifà la bocca elogiando la recente partecipazione dell’Elba all’Itb di Berlino, dove ha presentato l’Isola d’Elba a media e tour operator tedeschi.
E il suo commento sulla pagina Fb scrive (almeno per ora) la parola fine alla querelle: «Per me – ha postato il sindaco di Capoliveri – è stato un onore rappresentare all’estero la nostra isola».
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