Italia
Balconi e vetrine in fiore: i più belli non pagano le tasse
Capuano e le iniziative per migliorare il decoro urbano Previsto anche un vademecum per i commercianti
PIOMBINO. Un concorso a premi, pulizia straordinaria nel centro storico, vademecum per commercianti e cittadini, e la bozza di un nuovo regolamento. Piombino prova a farsi ancora più bella, ma soprattutto pulita, in vista della stagione turistica. E lo fa con una serie di iniziative promosse dalla pubblica amministrazione tese a migliorare il decoro urbano.
Concorso a premi. Al via a partire dal 21 marzo, il concorso aperto a residenti e commerciati dal titolo “Fai sbocciare il tuo balcone” diventa un’interessante opportunità per risparmiare. La competizione floreale, tesa a migliorare le facciate degli edifici piombinesi, oltre a rappresentare un’occasione per cambiare in meglio il volto di balconi e vetrine, rappresenta un felice pretesto per pagare meno tasse.
«Il concorso dura sei mesi - spiega l’assessore al decoro Claudio Capuano - In questo periodo saranno monitorate le facciate delle abitazioni dei cittadini e le vetrine dei negozi. Alla fine, le migliori saranno premiate. Come? L'idea è di non far pagare, oppure ridurre del 50% la tassa sui rifiuti, la Tari».
Pulizia straordinaria. Torna inoltre per sei mesi, effettuato dalla Sei Toscana, anche il servizio di sanificazione generale e approfondita della pavimentazione del centro storico, già sperimentato l’anno scorso. In sostanza, oltre alla normale pulizia giornaliera, nell’area che va dal Rivellino fino a piazza Bovio ogni mattina passerà anche un operatore a piedi per un servizio mirato.
«Stiamo pensando poi ad altre iniziative - afferma Capuano - come ad esempio installare più cestini per le sigarette, riqualificare nei prossimi mesi la piazza del Consiglio dei bambini, distribuire ai cittadini un vademecum con le linee da seguire».
Decoro e arredi. Una guida è prevista anche per i soli commercianti, ai quali viene chiesto di collaborare per ottenere un maggiore decoro. «Al di là delle attività normali, vorremmo che tutti, Comune compreso, facessero uno sforzo ulteriore per rendere la nostra città più accogliente in vista della stagione turistica. Quando parliamo di decoro non possiamo limitarci a considerare la pulizia. Nell’incontro che abbiamo avuto a fine febbraio con esercizi commerciali, bar e ristoranti, abbiamo perciò chiesto due cose: ordine nell’occupazione del suolo, evitando abusi o strutture troppo impattanti, e un’attenzione più profonda nell’esibizione di manifesti e locandine, in modo da mantenere un aspetto sobrio».
«Dobbiamo essere una squadra - prosegue l’assessore Capuano - E a chi accusa il Comune di pensare solo al centro storico, voglio far capire come l’amministrazione si concentri soprattutto su quelle aree più toccate dai turisti; in questo senso abbiamo in programma prima dell’estate di pulire, grazie all’aiuto dei volontari, Baratti».
Nuovo regolamento. Oltre alla pulizia, il Comune pensa al decoro di arredi e strutture dei locali del centro. «Il regolamento esistente prevedeva entro la fine del 2015 lo smantellamento di quegli arredi non a norma - spiega l’assessore alle attività produttive, Stefano Ferrini - Ci siamo però fermati quando è venuta fuori l’esigenza di buttare giù un nuovo regolamento. Al momento è solo una bozza che, subito dopo l’estate, o al massimo entro la fine dell’anno, dopo il confronto con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle associazioni di categoria, diventerà il nuovo regolamento vero e proprio».
Una proroga, insomma, in attesa di eventuali nuove indicazioni, che non cambia tuttavia la situazione per quelle attività non a norma sulle tipologie di arredo: «Comprendiamo il difficile momento che sta attraverso la nostra città - sostiene Ferrini - ma saremo comunque rigidi sulle regole. A dire il vero sono pochi gli esercizi che devono adeguarsi, e dovranno farlo quando il nuovo regolamento sarà maggiormente definito».
Nuove occupazioni. «Non dovrebbero esserci grosse novità nel nuovo documento - afferma l’assessore Ferrini - Una di queste tuttavia dovrebbe riguardare il consenso dell’amministrazione a nuove occupazioni di suolo; niente di sconvolgente e comunque ogni richiesta passerà da una conferenza tecnica di servizi per l’approvazione o meno della concessione».
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