Sicurezza
Si riunisce il comitato esecutivo dell’Accordo di programma
PIOMBINO. Fim, Fiom e Uilm avevano dato e mantengono come ultimatum due date: la fine del mese di marzo per l’acquisto del forno elettrico e del treno rotaie da parte di Aferpi, e il 24 aprile...
PIOMBINO. Fim, Fiom e Uilm avevano dato e mantengono come ultimatum due date: la fine del mese di marzo per l’acquisto del forno elettrico e del treno rotaie da parte di Aferpi, e il 24 aprile (ovvero due anni esatti dallo spegnimento dell’altoforno Lucchini) per «verificare e scoprire tutte le carte» dell’azienda.
Prima di questi due ultimatum ci sarà però un altro appuntamento importante, la prossima settimana: giovedì 17 marzo infatti si riunirà il comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.
Lo scrivono Fim, Fiom e Uilm in una nota in cui i sindacati dicono di aver appreso della prossima riunione: «Subito dopo - aggiungono - verrà convocata la riunione di tutti i soggetti interessati compresi i sindacati per valutare le proposte uscite dal tavolo esecutivo».
In vista dell’incontro del 17 marzo, proseguono Fim, Fiom e Uilm, «vogliamo dire come sindacato cosa ci aspettiamo da quella riunione. Intanto bisogna tenere conto della situazione che stiamo vivendo nel territorio. Quindi, se vogliamo dare un impulso allo sviluppo, ci vuole il completamento della strada che conduce al porto; se si dà vita allo smantellamento delle aree di cokeria e acciaieria ci sono i presupposti per velocizzare il progetto e avere costi minori».
«Ma ci aspettiamo che si discuta anche di ammortizzatori sociali per i lavoratori delle imprese - proseguono Fim, Fiom e Uilm - e in contemporanea attivare i corsi di formazione per creare le professionalità idonee per i nuovi investimenti, i corsi per riqualificare i lavoratori come 3emme, Cmpi,Harsco, Pmi eccetera. Per pensare al futuro bisogna trovare le giuste leve per dare la risposta sul tema dell’energia, sul suo costo, che deve essere equo per non mettere le aziende del territorio come Magona in difficoltà. Accelerare gli investimenti che Aferpi deve fare perché Piombino torni a colare acciaio».
«Il sindacato - conclude la nota - si aspetta questo, lo discuteremo quando saremo convocati, siamo pronti a rivendicarlo in ogni luogo e con chiunque».
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