Il dolore
Confermate le tariffe per il suolo pubblico Cala la parking pass
Si torna a 40 euro per sostare a Baratti e in Costa est Cambiano le regole per le iniziative patrocinate dal Comune
PIOMBINO. Superano abbondantemente i 700mila euro gli incassi relativi al suolo pubblico riscossi nel 2015 dal Comune di Piombino. La cifra salta fuori dalla somma complessiva dei ricavi legati all’occupazione di spazi e aree pubbliche. Nello specifico, sono all’incirca 287.976 euro gli incassi relativi al suolo permanente (passi carrabili, distributori di carburante, strutture commerciali...), 376.930 euro i ricavi derivati dai parcheggi blu, 96.961 euro i soldi provenienti dal suolo temporaneo che comprendono varie situazioni, dai gazebo politici e non solo, alle installazioni di giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, dalle attività ambulanti alle attività edilizie, fino alle manifestazioni politiche, sportive e culturali, come le sagre.
Aumento del 25% nel 2015. Il totale incassato alla fine del 2015 risulta quindi di 761.868 euro. Una cifra considerevole per il bilancio dell’amministrazione piombinese che proprio l’anno scorso ha deciso di applicare alle tariffe sul suolo pubblico un aumento generalizzato del 25%. «Erano più o meno dieci anni che restavano invariate - afferma l’assessore alle finanze e al bilancio Ilvio Camberini - Proprio in ragione di questo rialzo nel 2016 non ci saranno ulteriori ritocchi; l’unico aspetto che potremmo rivisitare, ma non è detto, è la zonizzazione delle tariffe per la tassa dell’occupazione di spazi e aree pubbliche. Se infatti l’importo risulta al 100% nelle aree urbane, questo scende al 30% in quelle rurali. Faccio un esempio: Riotorto, a eccezione del centro, era considerato finora zona rurale; negli anni però sono nate nuove abitazioni, ed eventualmente potremmo verificare se di fatto sono passate a dover essere considerate zone urbane».
La parking pass diminuisce. Di fronte all’aumento nel 2015 e a un eventuale ritocco per le zone rurali nel 2016, arriva pure, sempre per l’anno in corso, una buona notizia. La parking pass, tessera prepagata per i residenti nei cinque comuni della Val di Cornia, che consente soste illimitate nelle aree di parcheggio del golfo di Baratti e della Costa Est-Sterpaia, dopo l’aumento (da 35 a 50 euro) effettuato nel 2015, tanto criticato, scende a 40 euro. «In considerazione del bilancio, con il quale siamo abbastanza tranquilli - spiega Camberini - abbiamo deciso di abbassare la parking pass da 50 a 40 euro».
Tariffe e agevolazioni. Tornando in senso stretto alle tariffe relative all’utilizzo del suolo pubblico, il quadro sulle cifre è complesso e variegato tanto quanto lo sono le casistiche varie. Per fare alcuni esempi, nell’ambito delle occupazioni permanenti, la tariffa ordinaria è di 38,75 euro al metro quadro, i passi carrabili sono fissati nell’ordine di 19,38 euro al mq, mentre i distributori di carburante vanno dai 55 euro per il centro abitato ai 35 euro al mq nelle zone limitrofe, fino ai 19,38 euro per i sobborghi, frazioni e zone periferiche. Diverse anche le tariffe per le occupazioni temporanee, per le quali l’importo ordinario è di 1,44 euro al metro quadrato; 29 centesimi al mq costano le occupazioni per manifestazioni politiche, sportive e culturali, oltre alle installazioni di giochi e divertimenti, mentre 73 centesimi è la tariffa per l’attività edilizia. Unica concessione all’uso gratuito è per i gazebo politici nel periodo elettorale.
Patrocinio e uso gratuito. Che ci sia una stretta sull’uso del suolo pubblico è evidente anche dal diverso criterio con il quale si procede alla concessione del patrocinio. Se fino all’anno scorso, chiedendo il patrocinio era sostanzialmente intrinseco l’uso gratuito del suolo, adesso il discorso è differente. Se un’associazione, o un altro soggetto, ha intenzione di beneficiare dell’utilizzo gratuito di un’area pubblica deve richiedere espressamente il patrocinio oneroso o di sostegno, che deve essere approvato dalla giunta. «Non parlerei di stretta su questo aspetto - puntualizza però Camberini - Piuttosto le condizioni legislative sull’argomento sono diventate più rigide e occorre valutare caso per caso, anche per essere sicuri delle caratteristiche dell’evento che andiamo a patrocinare. Detto questo, rimane la linea passata del Comune di Piombino, che è quella di cercare di concedere l’uso gratuito del suolo pubblico alle manifestazioni patrocinate».
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