Il Tirreno

Il Comune vuole più parcheggi al mare No di Legambiente

Gli ambientalisti contro il piano della giunta Ferrari che ha chiesto altri terreni in affitto ai proprietari dei terreni

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PORTOFERRAIO. «Non basta una delibera per costruire altri parcheggi sulla costa di Portoferraio». Legambiente Arcipelago toscano boccia la strategia della giunta guidata da Mario Ferrari che, nei giorni scorsi, ha approvato una delibera relativa alle “aree da destinare a parcheggio temporaneo a servizio delle spiagge per la stagione balneare dal 15 maggio al 30 settembre”.

«Con l’atto di indirizzo – spiegano da Legambiente – il Comune chiede ai proprietari di terreni, di manifestare l’interesse per l’affidamento per uso parcheggio pubblico a pagamento di aree poste in prossimità delle principali spiagge di Portoferraio e preferibilmente esterne al perimetro del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. La delibera, proposta dall’assessore alla mobilità e traffico, prende atto che nello strumento urbanistico vigente non sono state identificate aree per garantire una adeguata dotazione di parcheggi correlata alla affluenza sulle spiagge di Portoferraio. Per questo sollecita gli interessati a fornire aree che, senza interventi significativi, ovvero solo tramite taglio erba e piccoli arbusti (fino all’altezza di 1,5 m), realizzazione di semplice rampa in terre e ghiaie adeguatamente stabilizzate, possano essere utilizzati a servizio delle spiagge».

Una strategia che Legambiente Arcipelago toscano critica. Per questo l’associazione ha scritto al sindaco di Portoferraio, all’assessore al territorio della Regione e al presidente del Parco evidenziando che: «la delibera pare priva del parere di regolarità tecnica – spiegano da Legambiente – è evidente che la delibera non è armonizzata con la normativa urbanistica del Comune di Portoferraio e con il piano di indirizzo territoriale (Pit)».

Gli ambientalisti ricordano al sindaco portoferraiese Mario Ferrari un’altra vicenda: quella emersa con un’altra ordinanza, quella n. 1847 del 31 agosto 2015 «contingibile e urgente per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza urbana», con la quale il Comune di Portoferraio prorogava il permesso al parcheggio abusivo di Capo Bianco, dove, «secondo un sopralluogo effettuato a giugno dallo stesso Comune di era stata ordinata – spiegano da Legambiente – la sospensione dei lavori e l’uso dell’area di parcheggio dopo aver riscontrato un cambio di destinazione d'uso in assenza di titolo edilizio della citata particella di terreno. Una vicenda già segnalata da Legambiente già nel marzo 2015».

Il sindaco allora prorogò fino al 30 settembre 2015, «l'utilizzo della viabilità in uscita dalla proprietà della società Futura sas e del relativo terreno per la sosta degli automezzi – concludono da Legambiente – accampando come ragione un presunto stato di emergenza, ma premiando così ulteriormente chi ha commesso violazioni accertate. Allora Legambiente si chiese come l'amministrazione comunale e il vice-prefetto, che avevano sollecitato la soluzione del condono temporaneo pensassero di affrontare l'estate 2016, quando l'emergenza si ripresenterà puntualmente. Si pensa di risolvere il problema: limitando il traffico su viale Einaudi? Si appronterà finalmente un servizio efficiente di trasporto pubblico verso le spiagge della "Costa Bianca", oppure si andrà avanti con nuove "eccezionali" concessioni "temporanee" o sanando in qualche modo un parcheggio abusivo?". La risposta data fino ad ora dal Comune sembra andare nella seconda direzione».

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