Il Tirreno

Parcheggio selvaggio davanti alla chiesa

di Francesco Rossi

Il parroco di Venturina è rassegnato alla maleducazione degli automobilisti

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VENTURINA.  Parcheggio selvaggio sul piazzale della chiesa della Sacra Famiglia. È un costume che ormai si è imposto e se in un primo momento c'era il rispetto delle funzioni religiose, adesso anche questo è venuto meno, travolto dalla placida comodità di parcheggiare liberamente in centro, senza neppure dover fare grandi manovre. Dunque, è abituale trovare anche quattro auto parcheggiate davanti alla chiesa pure la domenica mattina durante l'orario della messa o in occasione di altre ricorrenze religiose. Perché non fioccano le contravvenzioni? Per il semplice motivo che l'area non è pubblica e la polizia municipale può intervenire solo sul territorio di proprietà pubblica. Il parroco della chiesa, don Gianfranco Cirilli, cerca di smorzare il fastidio scherzandoci su: «Una volta - racconta -, dovevo celebrare un funerale ma il carro funebre non aveva spazio per entrare. Sono andato dagli avventori al bar di fronte ed ho chiesto loro di indicarmi una sede alternativa dove svolgere la funzione. In poco tempo le auto sono state rimosse». Come fare per riportare il piazzale al suo originario utilizzo? «Dovremmo delimitare l'area con delle catene, insomma chiuderla, ma trovo che non sia la soluzione migliore anche da un punto di vista estetico vedere la chiesa con le catene. Ho finora scelto di rimettermi al buon gusto ed all'educazione della gente, ma mi rendo conto che è bene non essere ottimisti».

Questo stato di fatto non è sfuggito all'Amministrazione comunale. «C'è un problema di decoro urbano - afferma Vito Bartalesi, assessore all'urbanistica - quando si vede un luogo di culto oberato dai parcheggi. La situazione non è piacevole. Ci sono anche da considerare dei casi delicati, quando il parcheggio sul piazzale si giustifica con il bisogno di portare in chiesa persone con problemi di deambulazione». È questa comunque una ristretta minoranza di casi. «Per il momento abbiamo aumentato i controlli della polizia municipale sulla via Dante nell'area in prossimità, sul marciapiedi o sull'attraversamento pedonale verso la chiesa. Poi, considerato che si tratta di un'area di pertinenza della parrocchia, se ne deve studiare attentamente la natura giuridica. Dovremo trovare insieme a don Gianfranco una soluzione concordata».
 

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