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Presa a picconate una tomba al cimitero

Presa a picconate una tomba al cimitero

CAPOLIVERI. «Mio padre era una persona perbene, non meritava una roba del genere». Gabriella Scattu non trova altre parole per descrivere quanto accaduto in queste ore nel cimitero comunale di...

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CAPOLIVERI. «Mio padre era una persona perbene, non meritava una roba del genere». Gabriella Scattu non trova altre parole per descrivere quanto accaduto in queste ore nel cimitero comunale di Capoliveri. La tomba del padre, Silvio Scattu, è stata profanata: qualcuno ha impugnato un piccone e ha danneggiato la lapide, distrutto la cornice in porcellana, la foto del defunto e la croce. I colpi di piccone hanno aperto alcuni fori sul marmo. È stato il custode del cimitero ad avvertire la famiglia Scattu di quanto era successo. «Siamo tutti molto amareggiati – ha confessato Gabriella Scattu – i danni sono ingenti, ammontano ad almeno mille euro». Ma il punto non è questo: il danno non è esclusivamente economico. «In passato era accaduta una cosa simile alla tomba della mamma, qualcuno aveva tagliato, a spregio, i fiori – racconta la figlia di Silvio Scattu – sono gesti bruttissimi che non possiamo tollerare». Resta da capire se i danni alla tomba di Silvio Scattu siano frutto di un vandalismo o un gesto mirato nei confronti della famiglia in questione. Famiglia che, intanto, ha denunciato quanto accaduto ai carabinieri. «Il gesto è inspiegabile – racconta Gabriella Scattu – siamo una famiglia perbene. Abbiamo sempre lavorato, senza mai avere delle discussioni con nessuno in questi anni. Non c’è motivo perché qualcuno possa avercela con noi. Il babbo, per dire, non ha mai preso un verbale. Era stimato da tutto il paese».

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