Il lutto
Manca personale, bloccato il centro di formazione per adulti
Malattia e maternità impediscono il funzionamento amministrativo ma i sostituti non si trovano In Toscana servono 80 segretari mentre il patto di stabilità frena la nomina dei supplenti
PIOMBINO. «Tutto quello che potevo fare, io l'ho fatto. Ora però la situazione è fuori controllo. Qui al Cpia siamo all'emergenza. Mi mancano la segretaria e l'assistente amministrativo. E non riesco a trovare i sostituti. Spero proprio che l'Ufficio scolastico regionale e il Provveditorato trovino prima possibile una soluzione. Io così non posso più andare avanti». E' una sorta di combinato disposto quello che ha infilato il preside della scuola provinciale di recupero diploma per adulti Cpia di Piombino, Maurizio Grassi, nel vicolo cieco. Da una parte il rifiuto degli assistenti amministrativi a tutte le sue convocazioni di sostituzione, dall'altra la legge di stabilità 2015 che impedisce di nominare un supplente che è entrato in malattia se c'è a disposizione una figura analoga nell'ambito del personale interno alla scuola. Ma andiamo per ordine. Il preside del Cpia - che ha succursali a Portoferraio, Rosignano e Livorno – è una ventina di giorni che è rimasto senza il personale che gli permette di mandare avanti la macchina amministrativa e contabile. L'assistente amministrativo di Piombino si è ammalato a novembre e non tornerà per mesi. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata quando la segretaria è entrata in maternità il 15 febbraio. Due assenze in contemporanea che hanno innescato il cortocircuito micidiale che ha completamente bloccato la scuola di formazione per adulti. O meglio. «E' bloccato tutto il meccanismo amministrativo e contabile. Nel senso che – spiega Grassi – io non posso fare i pagamenti delle fatture, né la riscossione delle commissioni. La firma della segretaria, infatti, è indispensabile assieme alla mia per evadere tutti i pagamenti e le riscossioni della cancelleria, del noleggio delle fotocopiatrici, dei toner, acquisto della carta e di tutto il materiale delle pulizie». Dunque il primo tassello di quel maledetto combinato ha cominciato a pesare quando l'assistente amministrativo è entrato in malattia. «Per trovare un sostituto prima ho fatto la convocazione dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro che appartengono alla prima e seconda posizione economica, ma niente. Allora mi sono rivolto a quelli extra. Idem. Alla fine ho fatto la convocazione rivolgendomi alla graduatoria provinciale. Nessuno ha accettato». E la soluzione temporanea è stata di chiamare a lavorare alla sede centrale di Piombino gli altri assistenti amministrativi delle succursali Cpia – ce n'è uno per succursale - di Portoferraio, Rosignano e Livorno. Ma già la situazione si era complicata. E' l'entrata in maternità della segretaria scolastica che ha messo il preside Grassi con le spalle al muro. «E' lì che ho capito che non si poteva più andare avanti», conferma preoccupato. La matassa da sbrogliare, però, è regionale. E la Cgil lo segnala da tempo. Mancano all'appello 80 segretari scolastici su tutto il territorio toscano. Un concorso pubblico è da 16 anni che non viene indetto. E non si capisce che fine faranno i 200 posti Ata mancanti nelle scuole perché il riordino delle Province è ancora in corso. Il caso del Cpia, però, non rimarrà fermo sul piano locale. La parlamentare livornese del Pd Maria Grazia Rocchi, che fa parte della commissione cultura, si è impegnata a fare un'interrogazione alla Camera. Mentre sarà dura per il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo trovare i sostituti della segretaria e dell'assistente del Cpia. Il mix di malattie, maternità e legge di stabilità gli hanno messo davanti un bel rompicapo.
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