Via libera dal consiglio comunale all’allungamento della pista
Approvato il piano per l’aeroporto della Pila, dopo il sì della Regione alla variante urbanistica Boccardo (Alatoscana): «Vediamo un po’ di luce in fondo al tunnel, saremo pronti per il 2017»
CAMPO NELL'ELBA. Luce verde per l'allungamento della posta di atterraggio dell'aeroporto della Pila. Lo ha deliberato, ieri pomeriggio, il consiglio comunale, dopo che la Regione ha dato l'ok alla variante urbanistica presentata dalla giunta Lambardi, che prevedeva appunto l'allungamento della pista. Non solo. Ma il pacchetto prende anche in considerazione opere di adeguamento e potenziamento dell'aerostazione elbana. Un passo in avanti per lo sviluppo dell'infrastruttura elbana. «Il nostro più sentito ringraziamento - dice Claudio Boccardo, amministratore unico di Alatoscana, la società partecipata che gestisce l'aeroporto di Campo - va naturalmente agli amministratori campesi che hanno capito le nostre reali esigenze e si sono dati da fare per avere tutte le autorizzazione per cominciare a prevedere gli interventi di potenziamento della nostra pista». A questo punto si può rendere più sicura la stazione della Pila anche per aeromobili da 70 posti a sedere, dai cinquanta con cui si è operato finora. «Siamo di fronte a primo significativo passo in avanti. Ora nel nostro mirino c'è l'obiettivo di portare vettori e aerei da 70 posti, a tutto vantaggio dell'Elba». Così, sulla tabella di marcia della direzione amministrativa della Pila, c'è la programmazione dei lavori sulla pista, il cui inizio però è previsto dopo l'estate. Un iter burocratico che ha impegnato per tre anni da una parte i responsabili della società partecipata della Regione e dall'altra gli amministratori campesi: «È come se scorgessimo la luce dopo aver camminato per tanto tempo al buio». Una naturale e significativa soddisfazione per come si è lavorato finora. Ma ciò che invece preoccupa è l'andamento della stagione prossima, quella del 2016. «Ci attendiamo un calo - ammette Boccardo - da ricercarsi nei mancati scali che effettuava Intersky, il vettore austriaco che è fallito recentemente. Ci mancheranno dunque i collegamenti con Zurigo, Berna e Friedrichshafen. Per tutto l'inverno abbiamo cercato compagnie interessate al nostro scalo, ma è stata una ricerca infruttuosa. Per quest'anno dovremo misurarci con le forze che abbiamo. Però sono sicuro che con il lavoro comune che da ora in poi potremo fare con la classe imprenditoriale elbana, si possa ottemperare alla bisogna e dalla stagione 2017 partire con tutti i presupposti positivi per scrivere qualcosa di importante per l'aeroporto e per l'industria delle vacanze all'Elba». E già si guarda al dopo 2017, quando si tratterà di prevedere alcune opere accessorie al servizio dell'aeroporto, ad esempio l'ampliamento del parcheggio. Per farle si rende necessario procedere «allo spostamento della strada comunale della Bonalaccia e deviare un breve tratto del fosso della Pila». Ma questo è già il secondo lotto dei lavori.
Luigi Cignoni
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