Attenzione
«Questi stanno affossando l’Elba»
La rabbia di De Ferrari (Albergatori): così tutto il sistema rischia di crollare. Casaroli (Assoviaggi): non vedo soluzione
PORTOFERRAIO. Amarezza, delusione e sconcerto. A poco meno di 24 ore dall'esito della consulta dei sindaci sul contributo di sbarco (erano stati invitati a prenderne parte, ma solo come spettatori senza poter intervenire al dibattito i rappresentanti delle categorie imprenditoriali elbane) sono questi i principali stati d'animo.
Tutti concordi che così, con lo spettacolo per nulla edificante offerto sabato pomeriggio nella sala degli assessori del Comune di Portoferraio, non si va da nessuna parte. Qui a fianco la lettera denuncia di tutte le categorie che sono interessate e coinvolte nell'industria vacanziera elbana.
Le stesse che avevano proposto e si erano fatte promotrici dell'incontro di ieri, inseguendo la chimera di una probabile soluzione della questione relativa alla riscossione del contributo da parte delle agenzie marittime.
Un euro e 50 o due euro e 50? Chi e come riscuoterlo, dopo la sospensiva del Comune di Capoliveri, capofila della Gestione associata del turismo?
Tutto ancora in alto mare. Tornando al comunicato degli imprenditori, si sa, per alcune ammissioni che siamo riusciti a strappare a qualche rappresentante, che sarà pesante nei confronti della categoria di chi amministra gli otto municipi elbani. Così litigiosi fra loro e inconcludenti.
Intanto, nell'attesa, abbiamo registrato queste reazioni a caldo.
«I nostri governanti - ha detto Massimo De Ferrari, presidente dell'associazione degli albergatori dell'Elba - ci stanno trascinando verso una sicura e conclamata debacle del sistema. A noi è sembrata più una lotta di dimostrare chi è più bravo. Ma ciò che ci fa rabbia è che tutti, indistintamente, annunciano di voler adottare i provvedimenti sempre agendo per il bene dell'Elba. Ma quale bene, se ancora non è stato raggiunto e sottoscritto un accordo? Ma è manifesto che si sta perdendo un'opportunità».
Poi, riferendosi alle attività in essere De Ferrari continua: «Ci sono in essere delle iniziative, giornalisti della stampa specializzata stanno scendendo all'Elba. Che fare? Mettiamoci una toppa, intanto. Ma alla fine conosceremo chi ha causato tutta questa situazione d'impasse e agiremo di conseguenza». Marco Casaroli, presidente di Assoviaggi dell'isola d'Elba, era presente alla riunione-fiume di venerdì pomeriggio. Scuro in volto all'uscita dalla sala, ha detto: «Sono dispiaciuto e deluso. Eravamo venuti qui, sperando in una soluzione di questa vicenda. Invece è andata com'è andata. A questo punto siamo molto scettici sul prosieguo dell'iniziativa e sull'esito finale. Francamente - ha concluso - non intravedo alcuna soluzione».
«Purtroppo dobbiamo constatare - ha detto Marcello Bargellini rappresentante della Confesercenti nonché del direttivo di Italia Nostra, arcipelago toscano - che siamo all'anno zero. Se non partiamo dal presupposto di rispettare gli altri, non si va da nessuna parte. L'ultima riunione è servita soltanto a dividerci. Sono dispiaciuto anche per il metodo con cui si è svolto il dibattito. Secondo me si doveva partire dalla fase progettuale e poi discutere e aprire le altre strade. Ma al primo posto metto senza dubbio il rispetto che dobbiamo avere nei confronti delle persone». A questo punto gli scenari che si aprono davanti sono preoccupanti.
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