Il Tirreno

SIDERURGIA

Cevital va avanti in Brasile, accordo con le miniere

Cristiano Lozito
Ferreira (presidente Vale), Jatene (governatore del Parà) e Rebrab (foto Agencia Parà de noticia)
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Ferreira (presidente Vale), Jatene (governatore del Parà) e Rebrab (foto Agencia Parà de noticia)

Firmato un protocollo d’intesa col Governo del Parà e la Vale mining company. Il piano prevede uno stabilimento da 2,7 milioni di tonnellate annue di acciaio

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PIOMBINO. Cevital va avanti col suo progetto siderurgico in Brasile: Issad Rebrab infatti ha firmato a Marabà, città di 233mila abitanti nello stato del Parà, un protocollo d’intesa col Governo regionale e l’azienda Vale mining company.

Ne dà notizia il sito online del Governo regionale, Agência Pará de Notícia, spiegando che la firma rappresenta un nuovo passo nel processo di realizzazione di uno stabilimento siderurgico.
Il documento è stato firmato oltre che da Rebrab, dal governatore dello Stato, Simao Jatene, e dal presidente delle società mineraria Vale, Murilo Ferreira.

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Il protocollo, secondo il sito del Governo regionale, prevede che Vale metta a disposizione di Cevital tutti gli studi e i progetti già sviluppati, i terreni di sua proprietà per la costruzione dello stabilimento chiamato Alpa (Acos laminados do Parà), oltre alla fornitura di minerale di ferro, ai servizi di logistica per l’impresa, e alle licenze ambientali di quel progetto, che ha subìto uno stop nel 2012 per la mancanza di finanziamenti.

«Vale darà tutto questo a costo zero per l’imprenditore – ha detto il presidente di Vale, Murilo Ferreira – La società mineraria ha il piacere di mantenere il rapporto di fiducia reciproca col Governo dello Stato e vuole continuare a dare il proprio contributo a questo grande progetto».

Agência Pará de Notícia sostiene che Cevital avrebbe intenzione di avviare quest’anno i lavori per avere in funzione l’acciaieria nel 2019. Gli investimenti necessari sarebbero intorno ai due miliardi di dollari, per i quali verrebbero coinvolti anche altri investitori.

L’impianto, che nelle attese dovrebbe occupare 2500 lavoratori, avrà una capacità produttiva di 2,7 milioni di tonnellate, producendo ghisa, rotoli di lamiera, blumi e billette. Rebrab, a cui il Governo dello Stato ha garantito incentivi fiscali, sempre secondo Agência Pará de Notícia, ha annunciato che Alpa sarà il primo produttore di rotaie in America Latina.

A differenza di quanto avvenne lo scorso ottobre, nel primo approccio ufficiale col Governo del Parà, Rebrab non ha citato la volontà di trasferire in Brasile l’altoforno ex Lucchini, ma in realtà stanno proseguendo in Aferpi le valutazioni di ditte specializzate nello smontaggio.

Mauro Faticanti, responsabile nazionale Fiom per la siderurgia, ieri Piombino per il convegno al Centro giovani, sostiene che «l’investimento di Cevital in Brasile non contrasta con quello annunciato per Piombino. Ma certo finché non ci sarà certezza del forno per Aferpi, da qui non si sposta un bullone».

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