Attenzione
Aggredisce due reclusi con un punteruolo
È successo a Porto Azzurro, non sono in pericolo di vita. Il direttore: «Gesto senza spiegazione»
PORTO AZZURRO. Finiscono al Pronto Soccorso due detenuti ospiti dell'istituto penitenziario di Forte San Giacomo, vittime di un aggressione che si è perpetrata nella tarda mattinata di ieri, all'interno della cittadella carceraria. A ricorrere alle cure dei dottori dell'ospedale civico elbano un detenuto di nazionalità estera e un altro invece italiano. Ad aggredirli un compagno della medesima sezione, anch'esso italiano. Per il momento non si conoscono le ragioni di una così inaspettata violenza nei confronti di due malcapitati.
«L'aggressore - ci ha confidato il direttore del carcere elbano, Francesco D'Anselmo - non aveva dato segni di malessere e non lasciava trasparire all'esterno le sue reali intenzioni nei confronti dei suoi due colleghi. Né tanto meno avevano intuito qualcosa gli agenti di Polizia carceraria. Si figuri che questo personaggio aveva recentemente anche vinto un premio in un concorso nazionale di poesia, questo per dirle la personalità e il carattere del soggetto».
Ma all'improvviso è scattata la molla che ha scatenato tanta violenza. Con un punteruolo costruito artigianalmente e tenuto in tasca ha aspettato che i due gli volgessero le spalle per infierire su di loro. Più volte, per fortuna non colpendo o interessando organi vitali del corpo. «Doveva covare a lungo dentro di sé il risentimento - ci dice ancora il direttore - Ma ripeto, non lo ha mai manifestato». Le cause scatenanti del gesto? Vecchia ruggine o torto subito, visto che stavano nella medesima sezione? «Probabilmente - conclude D'Anselmo - si dovrà tutto imputare alla frustrazione di trovarsi in carcere, privato della libertà». Nel corso della stessa giornata i due feriti hanno fatto ritorno alle loro celle. L'aggressore, con tutta probabilità, lascerà a breve Forte San Giacomo, diretto in un'altra destinazione. Intanto la Procura sta conducendo le indagini sul caso.
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