Il Tirreno

Continuate pure a litigare, ma spiegatelo alla gente

Guido Fiorini
L'isola d'Elba vista dal cielo
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L'isola d'Elba vista dal cielo

IL COMMENTO - Otto Comuni, otto sindaci. E non c'è una linea condivisa su nulla

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Non sono elbano, ma all’Elba ci sono cresciuto, fin dall’inizio degli anni ’70.

Da “bambolo” ho giocato con i sassi di pirite e fatto il bagno alla spiaggetta di ferro e al Frugoso: vivevo in una casetta sopra alla taverna di Hubert a Rio Marina, le miniere erano ancora in funzione e la sagra del polpo sugli spiazzi era sempre una festa per noi piccoli.

Da adolescente ballavo alla Bussola e al Normans.

Da una ventina di anni la casa ce l’ho a Campo, accanto al fosso degli Alzi. Posto peggiore non lo potevo scegliere: è anche finita sotto un metro e mezzo di acqua il 7 novembre del 2011 e, insieme ai campesi, mi sono rimboccato le maniche e sporcato i capelli di terra per ripulire il paese dal fango marrone e appiccicoso.

Forse non basterà per essere considerato elbano al 100%, ma per essere innamorato di quest’isola avanza.

E da innamorato di questo scoglio meraviglioso non posso che osservare con sgomento quanto sta accadendo da qualche mese, durante i quali la consueta inerzia amministrativa si sta trasformando in totale paralisi, per le liti e le ripicche fra gli otto sindaci.

Al di là dei discorsi di facciata a nessuno di loro interessa il bene comune, ma solo che non passi la linea del primo cittadino del municipio accanto e il risultato è che l’Elba affonda, quella sì, tutta insieme.

È vero, il referendum dell’aprile del 2013 ha bocciato il Comune unico, ma sono pronto a scommettere che tanti di coloro che hanno votato contro, di fronte all’indegno caos di questi ultimi tempi, si stanno mangiando le mani e stanno cambiando opinione.

Anche perché lo stallo lo stanno pagando i cittadini e le imprese, non certo gli otto inutili apparati comunali salvati da quel voto.

223 km quadrati l’intera isola, 56 il Comune più grande (Campo), neppure 6 il più piccolo (Marciana Marina), il puzzle elbano sta tutto in questi numeri.

Il sindaco di Marciana, affacciandosi alla finestra del municipio e urlando forte, può discutere con quello di Marciana Marina, quello di Rio Marina con un po’ di forza e tanta mira può lanciare le freccette nel bersaglio nella stanza di quello di Rio Elba e fra Capoliveri e Porto Azzurro la distanza non è maggiore e comunque possono salutarsi con la mano prima di entrare in ufficio.

Poi ci sono anche Campo e Portoferraio, otto piccoli Comuni in un’isola già piccola, che avrebbe solo bisogno di un fronte comune sui grandi temi, di armonia e anche di scelte chiare e veloci.

Non c’è cosa peggio che non decidere.

Sanità, turismo e promozione, gestione del territorio, contributo di sbarco, rifiuti, scuola e formazione: l’Elba è tutta qua. E su nessuno di questi temi c’è una linea condivisa fra gli otto sindaci.

Mi sento vicino alle categorie economiche, che protestano con forza. Fra venti giorni è Pasqua e ancora non c’è una programmazione degna di tale nome.

Continuate pure a litigare, ma poi abbiate il coraggio di camminare nei vostri paesi e spiegarlo alla gente che lavora e aspetta risposte.

twitter - @guifiorini

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